The Jackal, recensione

di Pietro Ferraro 9

Un pericoloso e inafferrabile killer senza volto, soprannominato lo sciacallo, viene ingaggiato dalla mafia russa per uccidere un’importante  personalità del panorama governativo statunitense, fermare la missione del killer prezzolato non sarà impresa facile perchè l’uomo sa esattamente come nascondere le proprie tracce e rendersi invisibile.

Le autorità americane si mettono in moto per contrastare la minaccia, sul caso l’agente americano Carter Preston (Sidney Poitier) e l’agente russa Valentina Koslova (Diane Venora), il tempo stringe, gli indizi latitano e Preston suo malgrado si vedrà costretto a rivolgersi ad un ex-terrorista dell’IRA ora in carcere, Declan Joseph Mulqueen (Richard Gere), l’unico a conoscere il volto del famigerato sciacallo.

I rapporti  tra Declan e Preston si faranno subito tesi, l’intolleranza verso l’ex-terrorista spinge l’agente a negare molte delle richieste di Declan, ma visto il poco tempo a disposizione i due saranno costretti a scendere a patti raccogliendo indizi, mentre lo sciacallo metterà in opera il suo piano preparandosi al giorno dell’attentato.

Alla base di questo The Jackal un romanzo di Jack Forsith del 1971 e l’omonimo film del 1973 diretto da Fred Zinnerman, per il ruolo dello sciacallo erano stati interpellati Sean Connery, Matthew McConaughey e Liam Neeson, tutti e tre gli attori per svariati motivi hanno declinato.

Il film dello scozzese Michael Caton-Jones (Rob Roy, Basic Istinct 2) è un solido thriller spionistico piuttosto convenzionale e con un cast notevole, che sfoggia un Sidney Poitier in gran forma ed un Bruce willis particolarmente efficace.

Il film lavora su due piani distinti, la meticolosa preparazione all’attentato dello sciacallo e il rapporto conflittuale tra l’ex terrorista Richard Gere e l’agente Poitier che col tempo si sfumerà in una redditizia collaborazione.

The Jackal nonostante il cast e i molti pregi stenta a decollare, rimanendo un buon thriller, ma senza particolari guizzi e con una regia alquanto formale per un film, che forse con un regista diverso, avrebbe potuto regalare qualche emozione in più.

Concludiamo con una curiosità riguardo i rapporti sul set tra le star Gere e Willis, sembra che entrambi gli attori alla fine delle riprese abbiano dichiarato di non voler mai più lavorare insieme.

Commenti (9)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>