Capitan Zoom-Accademia per supereroi, recensione

di Pietro Ferraro 2

L’ex-supereroe Capitan Zoom alias Jack Shepard (Tim Allen) anni dopo una disastrosa missione che lo ha visto perdere i suoi poteri, due super-partner e il fratello votatosi al lato oscuro dopo il consueto esperimento dell’esercito finito male, si ritrova reclutato nuovamente dal governo per addestrare un gruppo di ragazzini selezionati nelle scuole di tutta America e che possiedono peculiari superpoteri.

Jack non ha alcuna intenzione di tornare nel mondo dei supereroi, ne tantomeno perder tempo con un branco di mocciosi, fatto sta che si ritroverà ad utilizzare la sua esperienza ed il suo istinto paterno allo scopo di affinare i superpoteri del suo nuovo team, che dopo qualche attrito e incomprensione, conflitti nati proprio dal suo burbero e scostante comportamento, troveranno l’intesa perfetta che tornerà utile, come i ritrovati superpoteri di Capitan Zoom, quando si scoprirà che il fratello di quest’ultimo non è affatto morto, ma sta tornando da un’altra dimensione in cerca di vendetta.

Confezione piuttosto intrigante per un film che senza dubbio avrebbe potuto regalare qualcosa di più considerando anche un cast che sfoggia veterani da comedy come Tim Allen e Chevy Chase, fatto sta che dopo uno spunto interessante il film si perde miscelando confusamente elementi del filone supereroistico presi da classici come X-Men e Gli incredibili, non raggiungendo però l’efficacia di family-movie di ottima fattura come il similare Sky High – Scuola di superpoteri.

Hewitt dal canto suo non sfrutta efficacemente il notevole comparto tecnico messogli a disposizione e la tematica tra family e sci-fi dal grande potenziale, trasformando di fatto il film in un troppo ambizioso direct-to-video con il budget di una produzione hollywoodiana, il che economicamente parlando equivale ad un potenziale disastro.

Negli States il film è stato un sonoro flop, di conseguenza da noi è finito direttamente in DVD accompagnato dal qualche eccesso critico con qualcuno che ha definito il regista Peter Hewitt un probabile nuovo Ed Wood e il film come uno dei più brutti di tutti i tempi, in realtà come spesso capita la verità sta nel mezzo, il film non è stato adeguato alle ottime premesse, ne tantomeno a cast e budget, ma se fruito in una consona versione casalinga e dal target di pubblico a cui è indirizzato, magari si eviterebbe qualche eccesso e si giudicherebbe il film in un più adeguato contesto, detto ciò resta comunque indubbio che Capitan Zoom sia di fatto una buona occasione persa.

Note di produzione: il film è basato sul libro per ragazzi Amazing Adventures from Zoom’s Academy di Jason Lethcoe, nel cast anche Courtney Cox (Scream) e Spencer Brelin (Faccia a faccia), Tim Allen è stato candidato ai Razzie 2006 come peggior attore dell’anno, il film costato 35 milioni di dollari ne ha incassati poco più di 12.

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