Benvenuti al Nord, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Sono passati circa due anni dalla trasferta campana dell’impiegato brianzolo Alberto (Claudio Bisio) e ora, tornato nel natio Nord ha finalmente avuto l’agognato trasferimento per cui la zelante consorte Silvia (Angela Finocchiaro) l’aveva tormentato all’inverosimile, costringendolo a suo tempo all’escamotage del falso invalido che aveva dato il via al suo esilio partenopeo. Se pensate che Silvia ora sia finalmente soddisfatta vi sbagliate di grosso, perchè neanche l”operosa Milano va incontro ai suoi gusti, a causa del troppo inquinamento e della nuova posizione di Alberto che ultimamente oberato di lavoro non gli presta le dovute attenzioni, tanto che Silvia pensa di lasciarlo. Frattanto al Sud Mattia con la sua filosofia del tiriamo a campà tanto c’è mammà ha tirato un po’ troppo la corda mettendo in crisi il rapporto con la bella Maria (Valentina Lodovini) che finisce per mollarlo, costringendolo a fare i salti mortali per riconquistarla, tra cui la follia di intraprendere un viaggio a scopo rigorosamente lavorativo nella tentacolare Milano, i cui ritmi frenetici e la voglia di lavorare lo traumatizzeranno non poco, ma per fortuna ad accoglierlo ci sarà l’amico Alberto con cui presto condividerà una vita da single.

Dopo il grande successo del remake Benvenuti al sud poteva Luca Miniero mancare una seconda incursione nei clichè e nel folklore comico che avevano reso il primo film così divertente e fumettoso? Certo che no ed ecco l’accoppiata ormai ben rodata Claudio Bisio/Alessandro Siani bissare, stavolta con Bisio a far da anfitrione e Siani a smaltire il trauma di una trasferta su Marte che figlierà piu di qualche gag riuscita. Lo script mette in campo dinamiche sempre funzionali che cominciano però a mostrare qualche segno di stanchezza, in un’operazione che però nel bene e nel male mantiene comunque la medesima levità che aveva reso il film precedente tanto godibile e che ne rappresentava il vero punto di forza, anche se in questo caso manca la genuinità che aveva contraddistinto l’avventurosa e forzosa trasferta di Bisio nell’incantevole Castellabate.

Come già accaduto con il recente Immaturi-Il viaggio anche in questo caso l’operazione sequel nel complesso fa il suo dovere senza brillare, certo che se nel caso del film di Genovese il secondo capitolo guadagna diversi punti sul predecessore, per Benvenuti al Nord era piuttosto complicato superare in genuinità ed efficacia quello che si era rivelato un vero e proprio exploit che era andato ben oltre la volontà di registi, sceneggiatori ed interpreti, una pellicola quella di Miniero che in qualche modo ha vissuto di vita propria, regalando numerose reminiscenze di una commedia all’italiana che non c’è più e che era stato un gran piacere ritrovare, a piccole e nostalgiche dosi in un’operazione remake oltremodo fortunata.

Nelle sale a partire dal 18 gennaio 2012

Note di produzione: nel cast figurano il comico Paolo Rossi e la cantante Emma Marone, quest’ultima vincitrice della nona edizione del talent Amici di Maria De Filippi ha anche partecipato alla colonna sonora del film con una cover del brano Nel blu dipinto di blu.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>