
1990, dopo ventisette anni di detenzione il leader politico sudafricano Nelson Mandela (Morgan Freeman) viene scarcerato, alla sua liberazione seguirà un periodo difficile e tumultuoso con elezioni che lo vedranno eletto a Presidente della nazione, ma il suo insediamento e la transizione non saranno affatto semplici, gli Afrikaner la minoranza bianca che sino a quel momento ha sottomesso la popolazione di colore con l’odioso regime dell’apartheid non vuole accettare il cambiamento in corso.
Dall’altra parte i sudafricani di colore sfiancati da anni di soprusi e abusi di un regime razzista e violento, che ora fruiscono di una cercata e sofferta democrazia, che però rischia di trasformarsi politicamente in un arma a doppio taglio, ma Mandela non ha intenzione di usare matodi e intenti del regime che ha contribuito a contrastare per decenni.
Così quando la squadra di rugby degli Springboks, boicottata ed espulsa dalle competizioni internazionali proprio a causa dell’applicazione dell’Apartheid da perte del vecchio governo viene riammessa ai campionati del mondo, e il Sudafrica diventa nazione ospitante dopo un decennio di esilio, il leader sudafricano capisce l’importanza di un’occasione del genere e non solo impedisce che la squadra e i colori verde e oro vengano aboliti, ma convoca il capitano Francois Pienaar (Matt Damon) per raccontargli la sua idea di cambiamento, e il suo progetto che miscela pace, politica e sport.
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