Aquamarine, recensione

di Pietro Ferraro 3


Hailey Rogers (Joanna JoJo Levesque) e Claire Brown (Emma Roberts), due ragazze adolescenti unite da una forte legame d’amicizia, amano frequentare insieme durante l’estate una spiaggia vicino casa e stanno per affrontare una dolorosa separazione causata dalla partenza della madre di Hailey per l’Australia, partenza prevista di li a cinque giorni.

Le due amiche non sapranno che in questi ultimi cinque giorni insieme vivranno l’avventura più incredibile della loro vita incontrando la splendida Aquamarine (Sara Paxton), una sirena finita in una piscina dopo una violenta mareggiata che si è abbattuta sulla spiaggia che le due adolescenti sono uso frequentare.

All’indomani dell’arrivo di Aquamarine le due amiche scopriranno che la sirena è fuggita da un matrimonio combinato dal padre con un viziato tritone e che ha solo pochi giorni per dimostrare allo zelante genitore che il vero amore esiste e non è solo una fandonia per inguaribili sognatori, e per raggiungere il suo scopo sceglie Raymond (Jake McDorman) un aitante bagnino.

Hailey e Claire decideranno di aiutare la bella sirena e a missione compiuta la leggenda vuole che Aquamarine possa esaudire un loro desiderio. A contrastare Aquamarine e le sue amiche ci sarà Cecilia (Arielle Kebbell), una ragazza viziata e snob che ha messo gli occhi su Raymond e invece ad aiutarle ci penserà Leonard (Bruce Spence) l’eccentrico custode della spiaggia.

La regista Elizabeth Allen sceglie una teen-comedy a tinte fantasy per la sua seconda prova su grande schermo, adattando per l’occasione un libro dell’autrice Alice Hoffman specializzata in libri per ragazzi, sfornando un prodotto ben confezionato, ma con la grande limitazione di rivolgersi esclusivamente ad un pubblico femminile di giovanissime spettatrici.

L’idea è quella di miscelare la magia delle fiabe Disney e del classico La sirenetta con una versione adolescenziale del fantasy-romance anni ’80 Splash-Una sirena a Manhattan di Ron Howard. Le intenzioni sono buone, il risultato un pò meno anche se bisogna ammettere che le due protagoniste risultano efficaci e non troppo ammiccanti, ma come premesso il risultato si presta ad una veloce e poco memorabile visione casalinga.

Note di produzione: Dell’autrice Alice Hoffman trasposto su grande schermo in un film con Sandra Bullock e Nicole Kidman anche il libro Amori & incantesimi, il terzetto di protagoniste del film hanno intrapreso anche una fortunata carriera come cantanti.

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