2Fast 2Furious: recensione

di Pietro Ferraro 8

Brian o’conner (Paul Walker) si è giocato il distintivo, l’aiuto dato all’amico DominicToretto (Vin Diesel) gli è costato caro, e mentre Dom è oltreconfine lui si ritrova a cercare un lavoro utilizzando quello che sa fare meglio, guidare. la ghiotta occasione si presenta con Carter Verone (Cole Hauser)  un boss in cerca di piloti per un’operazione molto particolare e ad alto rischio.

Verone vuole i migliori, così Brian per poter partecipare alla gara indetta da Verone per scegliere i suoi piloti chiede aiuto ad un suo vecchio amico d’infanzia Roman Pearce (Tyrese Gibson), durante l’incontro tra i due riemergono vecchie ruggini, ma alla fine Roman accetta di collaborare e i due partecipano alla selezione vincendo e facendosi notare dal boss e dalla sua sensuale partner Monica Fuentes (Eva Mendes)

Naturalmente Brian non ha realmente perso il distintivo, ma è nuovamente sotto copertura, e Monica, la donna del boss è in realtà un’altra infiltrata che da mesi tiene d’occhio molto da vicino le operazioni di Vertone, così i due poliziotti, con l’aiuto di Roman dovranno riuscire a rimanere in incognito, accontentare il boss per poi alla fine sgominarne l’organizzazione ed arrestarlo.

In questo 2fast 2furious si spinge l’accelleratore sull’action lasciando la trama molto ai margini, sicuramente inferiore al primo capitolo della serie, soffre della mancanza di Vin Diesel, anche se Paul Walker dimostra un indubbio carisma da protagonista ben coadiuvato dal cantante hip-hop Tyrese Gibson che in veste d’attore, grazie anche ad una fisicità notevole, regge bene il confronto.

Più videoclipparo e spaccone del primo episodio, sicuramente meno incisivo ma comunque coinvolgente e divertente al punto giusto. Da segnalare nel cast la bellissima Eva Mendes che non fa rimpiangere la volitiva Michelle Rodriguez ed il ritorno della deliziosa Suki, l’attrice Devon Aoky (D.O.A.,Rogue il solitario).

Dietro la macchina da presa il più giovane regista mai nominato agli Oscar, John Singleton, che nel 1991 sfiorò l’Oscar con il suo Boyz n the Hood-strade violente, che conoscendo a menadito il mondo dei giovani pompa adrenalina e musica miscelandola con uno stile molto MTV che sicuramente non deluderà i fan del genere action.

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