leonardo.it

Recensione: Il bambino con il pigiama a righe

 
Pietro Ferraro
21 dicembre 2008
5 commenti

Anni ’40 Bruno, otto anni, al ritorno da scuola trova la sua casa in fermento, sembra dal gran movimento e dall’agitazione della madre che stiano per trasferirsi, in Bruno nascono le prime paure, l’allontanarsi da luoghi familiari e dagli amici lo preoccupa molto, e le sue paure si fanno reali quando parte e si ritrova in campagna in una grande ed inquietante casa isolata, senza nessun vicino con cui giocare. Ben presto la noia si farà strada nelle lunghe giornate del bambino e la curiosità lo porterà ad esplorare i dintorni, compresa quella “fattoria” circondata dal filo spinato oltre il bosco.

Le sue continue domande sulla strana fattoria che vede dalla finestra, abitata da delle persone che indossano dei pigiami a righe innervosisce non poco la famiglia di Bruno, la sorella Gretel sembra comunque non interessarsi molto del fratellino, la madre racconta storie su fantomatici campi di lavoro raccontategli dal marito ufficiale nazista, ma la curiosità di Bruno è forte e lo porta a fare la conoscenza di uno degli internati, un bambino della sua stessa età Shmuel, instaurera’ con lui una tenera amicizia che sfocierà in terribili conseguenze e nella scoperta di una crudele e sconcertante verità.

Molte volte ci lanciamo in diatribe su contenuti e differenze tra cinema indipendente e cinema cosiddetto Mainstream, quello dai grandi incassi ma molte volte dai contenuti alquanto scarni, Il bambino con il pigiama righe è la dimostrazione che si può fare un film ad alto budget senza per forza doverlo infarcire di effetti speciali o battutacce da osteria. Questo film, tratto dal best seller di John Boyne, nasconde sotto una curatissima ricostruzione storica, una semplice e tenerissima storia di amicizia e crescita, di giochi e perdita dell’innocenza, il tutto sullo sfondo di un allucinante fatto storico che ha segnato indelebilmente le nostre coscienze, l’Olocausto.

Tutto il cast offre una pregevole interpretazione, i piccoli protagonisti hanno il tocco della recitazione naturale che oggi molti piccoli divi hanno perso in favore di una preparazione attoriale che a volte ci inquieta. La madre di Bruno interpretata dall’attrice Vera Farmiga è combattuta tra una verità che finge di non sapere e un marito che rappresenta la sua vita e quindi futuro e sicurezza, David Thewlis incarna alla perfezione la mostruosa maschera della normalizzazione delle atrocità commesse tipica del pensiero nazista.

L’Olocausto è di per sè tema insidioso, ma il regista Mark Herman ha il tocco giusto, tra romanzo di formazione, fiaba e docudrama miscela il tutto con l’aiuto del  direttore della fotografia Benoit Delhomme e ne esce un quadro dai colori vivaci che testimonia la visione della fanciullezza, uno sguardo pulito e colorato che si affaccia sul terribile mondo della guerra che fa della sopraffazione del prossimo un vanto, un mondo oscuro che presto travolgerà il nostro piccolo protagonista.

Un ultima annotazione per la bellissima e coinvolgente colonna sonora composta dal premio Oscar James Horner (A beautiful mind, Titanic), che tratteggia con sensibilità sia il caldo e rassicurante mondo di Bruno, sia quello freddo e senza futuro di Shmuel, su tutto il progetto la supervisione produttiva della Disney che ne fa un prodotto sicuro e fruibile da tutti, quindi consigliamo caldamente questo film come film di Natale alternativo, dove l’impegno e la bella scrittura indossano i panni dell’intrattenimento, lasciandoci dopo la visione una struggente ma bellissima sensazione di soddisfazione.

Articoli Correlati
Bruno, recensione

Bruno, recensione

Bruno (Sacha Baron Cohen) è il reporter gay di un’improbabile emittente televisiva austriaca che si occupa di moda e fashion, a Bruno piace tutto quel che è trendy, per lui […]

La caduta-Gli ultimi giorni di Hitler, recensione

La caduta-Gli ultimi giorni di Hitler, recensione

20 aprile 1945, Adolf Hitler (Bruno Ganz)  compie cinquant’anni, compleanno che coniciderà con l’inizio della fine per il dittatore tedesco, la Germania nazista e tutto il terzo Reich. Periodo di […]

Weekend al cinema: Natale a Rio, Madagascar 2, Il cosmo sul comò, Ember, Come un uragano, Il bambino con il piagiama a righe, Baby Love

Weekend al cinema: Natale a Rio, Madagascar 2, Il cosmo sul comò, Ember, Come un uragano, Il bambino con il piagiama a righe, Baby Love

Anche quest’anno il Natale comincia qualche giorno prima grazie all’ormai classico cinepanettone interpretato da Carlo Vanzina. Natale a Rio, interpretato da Christian De Sica e Massimo Ghini, dovrà vedersela con […]

Il bambino con il pigiama a righe: video, foto e intervista a Mark Herman

Il bambino con il pigiama a righe: video, foto e intervista a Mark Herman

Venerdì uscirà in Italia, Il bambino con il pigiama a righe, il film Miramax, tratto dal premiato romanzo di John Boyne, che vuole offrire una prospettiva unica sugli effetti del […]

Il bambino con il pigiama a righe, trailer, galleria fotografica e sinossi

Il bambino con il pigiama a righe, trailer, galleria fotografica e sinossi

Oggi vogliamo parlarvi di un film (di cui vi offriamo, dopo il salto, il trailer e una galleria fotografica), che ha sorpreso per gli enormi incassi ai botteghini americani, seppur […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1Angelo

    Film davvero molto bello e soprattutto toccante… fa venire da piangere…se solo si pensa a ciò che è successo!!!ma come è potuto accadere tutto questo???poi la storia dei bambini tocca sempre di più…mai più tutto questo!!!!

    18 gen 2010, 15:59 Rispondi|Quota
  • #2Administrator

    ciao ciaone!

    7 feb 2010, 15:02 Rispondi|Quota
  • #3maria

    @ Administrator:c
    @ Administrator:ciao ciaino

    8 feb 2010, 17:36 Rispondi|Quota
  • #4very

    @ Angelo:
    è vero concordo pienamente con te!! ;(

    11 feb 2010, 21:30 Rispondi|Quota
  • #5Gino

    a me onestamente non mi è piaciuto niente di questo film, è troppo scontato

    24 giu 2011, 15:15 Rispondi|Quota
Trackbacks & Pingback
  1. Incassi al botteghino: vincono Natale a Rio e Marley & Me - Il CineManiaco
  2. Recensione: Defiance-i giorni del coraggio - Il CineManiaco
  3. Programmi tv mercoledì 27 gennaio 2010: Mi ricordo di Anna Frank o Milano Palermo il ritorno? - CineTivù
  4. &raquo Programmi tv mercoledì 27 gennaio 2010: Mi ricordo di Anna Frank o Milano Palermo il ritorno? - Gregnotizie
  5. Programmi tv giovedì 3 febbraio 2011: Rossella o Il bambino com il pigiama a righe? - CineTivù
  6. Ascolti Tv giovedì 3 febbraio 2011: Rossella vince la serata grazie a 6.200.000 spettatori - CineTivù
  7. Ascolti Tv giovedì 29 dicembre 2011: Che Dio ci aiuti vince la serata grazie a 5.900.000 spettatori - CineTivù