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  • 09
  • ago

I fratelli Grimm e l’incantevole strega, recensione

Di Pietro Ferraro, in Anni 2000, Commedia, Fantastico.

brothers_grimm []la Germania è appena stata invasa dalle truppe di Napoleone Bonaparte mentre i fratelli Grimm (Heath Ledger, Matt Damon), abili e truffaldini venditori di fumo, sbarcano il lunario dando corpo a leggende e dicerie popolari e creando terreno fertile al solo scopo di spacciarsi come abili esorcisti e infallibili acchiappafantasmi.

Si perchè è proprio la coppia a creare ad arte streghe, demoni e fantasmi con l’ausilio di elaborati effetti speciali, e dopo aver spaventato i villici di turno liberarsene, guadagnandosi eterna gratitudine e una bella manciata di monete d’oro.

Purtroppo per loro, le gesta dei fratelli Grimm attirano l’attenzione delle  autorità francesi che decidono di condannare a morte i due truffatori, con la clausola della pena commutata se i due si occuperanno di un caso di misteriose sparizioni avvenute nel villaggio di Marbaden.

Loro malgrado e scortati da una piccola truppa di soldati francesi caperggiata dallo zelante Mercurio Cavaldi (Peter Stormare), i Grimm si troveranno faccia a faccia con un mistero reale, e scopriranno ben presto che magia, streghe e incantesimi possono rivelarsi una letale realtà.

Il genio di Terry Gilliam ci racconta una fiaba dark dall’indubbio fascino visivo, oltre al talentuoso cast che vede l’accoppiata vincente Matt Damon/Heath Ledger, c’è un’aria burtoniana che aleggia per tutto la pellicola rendendola molto intrigante e in parte, solo in parte, slegata dall’anarcoide visionarietà a cui ci ha abituati l’estroso regista americano.

E’ palese che questo non sia il miglior Gilliam, quello di Brazil per intenderci, ma comunque, anche se imbrigliata, resta forte e percettibile la sua impronta visiva radicata nel fantastico e nel surreale, e che come accadeva nello sfortunato kolossal Le avventure del Barone di Munchausen, ci regala ataviche suggestioni infantili fatte di paurosi boschi, streghe cannibali e case di marzapane.

I Fratelli Grimm e l’incantevole strega piacerà agli amanti del gotico e del dark, a chi pensa che le fiabe siano orripilanti metafore della vita e a chi ha amato le atmosfere de Il mistero di Sleepy Hollow, ma cosa più importante, non deluderà gli amanti del talentuoso e visionario ex-Monthy Python.



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3 Commenti Scritto da Pietro Ferraro
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Sono stati scritti 3 commenti su "I fratelli Grimm e l’incantevole strega, recensione"

  1. [...] 1 – I fratelli Grimm e l’incatevole strega: fantastico, diretto da Terry Gilliam, con Matt Damon e Heath [...]

  2. Purtroppo sbagliato direzione, miglior risultato se avesse cercato la strada della serietà più che quella della commedia, tra le favole dei grimm ce n’erano alcune davvero paurose e in alcune scene ritorna quella atmosfera

  3. [...] I fratelli Grimm e l’incantevole strega, recensione domenica 9 agosto 2009 | Tratto da: http://ilcinemaniaco.com [...]




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