World War Z, l’apocalittico zombie-movie di Marc Forster nella bufera

di Pietro Ferraro 3

Dopo avervi riferito dei guai produttivi del western della Disney The Lone Ranger parliamo ora dei guai che sta attraversando World War Z, l’apocalisse zombie diretta da Marc Forster sembra ormai fuori controllo con tutta una serie di interventi in extremis per salvare un investimento che ha superato quota 170 milioni di dollari. Dopo il salto facciamo il punto della situazione grazie a Collider e The Hollywood Reporter.

Facciamo un passo indietro e vediamo come si è evoluto questo progetto nel corso dell’ultimo anno. Nelle primissime fasi di sviluppo la Paramount aveva quasi abbandonato l’idea di adattare in un blockbuster vietato a minori il romanzo di Max Brooks puntando ad una potenziale trilogia. Il progetto però venne salvato da due co-finanziatori subentrati in corsa, i produttori Graham King della GK Films e David Ellison della Skydance Productions.

Ora a mesi di distanza stanno tutti pagando il prezzo di una produzione che è finita di fatto fuori controllo toccando quota 170 milioni dollari di budget, con cinque settimane di nuove riprese piuttosto complesse in programma (altre fonti parlano addirittura di 7-8 settimane) e i produttori che hanno deciso di ingaggiare Damon Lindelof, uno dei creatori di Lost, per riscrivere parte della sceneggiatura, questo significa che la troupe che non potrà tornare a girare prima di settembre.

Secondo The Hollywood Reporter, il produttore e protagonista Brad Pitt avrebbe commesso l’errore fondamentale di scegliere Marc Forster (Quantum of Solace) come regista del film, che a quanto pare non saprebbe maneggiare questo tipo di immaginario fanta-apocalittico reso celebre da Romero e più recentemente portato in auge dall’acclamata serie tv The Walking Dead. Oltretutto sempre secondo la fonte si è scoperto che Forster non aveva un’idea ben precisa della direzione da prendere quando si è approcciato al progetto e chiaramente con il tempo la lacuna è andata ampliandosi portando il film alla deriva.

A quanto sembra però a Forster “non è stato permesso di lavorare con la sua solita squadra di collaboratori“, perché la produzione aveva bisogno del sostegno di professionisti più esperti vedi il line producer Colin Wilson (Avatar), lo specialista in effetti visivi John Nelson (premio Oscar Il Gladiatore) e il direttore della fotografia Premio Oscar Robert Richardson (Hugo Cabret). Inoltre a quanto pare Pitt sarebbe stato assente durante l’intera fase di pre-produzione in quanto impegnato a girare il crime Killing Them Softly, terminato il quale ha deciso di passare del tempo con la sua famiglia. Infine tanto per non farsi mancare nulla nel mese di ottobre “Una unità anti-terrorismo ungherese ha fatto irruzione in un magazzino dell’aeroporto e sequestrato 85 fucili d’assalto automatici funzionanti che dovevano essere utilizzati nelle riprese“.

Comunque destino avverso a prescindere sembra ci sia la poca preparazione e l’approccio indeciso di Forster dietro agli attuali problemi creativi del film. Tempo fa vi avevamo riportato che Forster era indeciso anche su come gli zombie avrebbero dovuto deambulare, se alla Romero o come nel remake L’alba dei morti viventi di Snyder e ciò avveniva a sole tre settimane dall’inizio delle riprese. A quanto sembra la mancanza di una visione del film da parte di Forster ha aperto una sorta di vuoto di potere all’interno della produzione con alcuni membri della troupe che si sono sostituiti a Forster tentando di dare una direzione alla storia. Ad esempio Richardson ha “lottato per imporre l’ordine e placare l’ostilità degli altri membri della troupe durante le riprese“. Un collega dice che Richardson è un grande professionista, ma non reagisce bene ad un’eventuale indecisione del regista.

Secondo THR la Paramount potrebbe non aver capito la gravità del problema fino a che non è stato troppo tardi:

Non è chiaro a diverse persone che lavorano al film se la Paramount fosse pienamente consapevole dei problemi di montaggio o del tempo insufficiente assegnato per le riprese, ad esempio la seconda unità diretta da Simon Crane si dice abbia richiesto oltre 60 giorni di lavoro, quando il programma ne prevedeva circa un terzo. Alcuni addetti ai lavori avevano sperato che Pitt potesse usare la sua influenza per ottenere più tempo e denaro, ma fonti dicono che lo studio non ha fornito nessuno dei due, sostituendo invece membri chiave della troupe come il produttore Colin Wilson (al suo posto è stato reclutato Ian Bryce i cui crediti includono Transformers) che non ha voluto commentare l’accaduto.

In questo modo World War Z ha subito un notevole slittamento della data di uscita che dal 21 dicembre 2012 è passata al 21 giugno 2013, ma il film di Forster non è l’unico film della Paramount ad aver subito corposi ritardi, basta ricordare il recente e inaspettato posticipo del sequel G.I. Joe: La vendetta che ha sole cinque settimane dall’uscita nelle sale americane è slittato al 29 marzo 2013, la causa sarebbe una repentina post-conversione in 3D decisa all’ultimo minuto, senza dimenticare l’action-fantasy Hansel e Gretel: Witch Hunters previsto in uscita lo scorso marzo e posticipato all’11 gennaio 2013.

 

 

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