Un anno da ricordare, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Stati Uniti 1969, Penny Chenery (Diane Lane) madre di famiglia e casalinga, alla morte della madre e con il padre afflitto da una malattia degenerativa, eredita insieme al fratello un allevamento di cavalli in Virginia e due giumenche che stanno per dare alla luce due puledri che potrebbero, con un pò di fortuna e un addestratore capace, trasformarsi in purosangue da competizione.

Penny incontrerà da subito le resistenze del marito che intuirà la passione e l’attaccamento che la donna prova nei confronti dell’allevamento di famiglia e del fratello che farà pressioni affinchè il loro padre venga messo in una casa di cura e l’allevamento venduto al più presto al miglior offerente.

Penny invece percepirà che quella potrebbe essere per lei una seconda occasione e dopo aver visto nascere uno splendido puledro che chiamerà Red, punterà su di lui tutto ciò che possiede, metterà a rischio la sua famiglia, le sue certezze, ma grazie ad uno dei migliori allenatori sulla piazza, l’eccentrico Lucien Laurin (John Malkovich), uno stalliere dal cuore immenso e un fantino che non ha paura di vincere, titolo dopo titolo porterà il suo cavallo ha stabilire record ancora oggi imbattuti e che hanno fatto la storia delle competizioni ippiche americane.

Dopo il buon Seabiscuit-un mito senza tempo di Gary Ross e l’ottimo Dreamer con Dakota Fanning, entrambi co-prodotti dalla Dreamworks, è il turno della Disney con Un anno da ricordare (Secretariat) tornare a raccontarci una coinvolgente storia vera dal solido cast e dalla regia particolarmente ispirata, che riesce a miscelare il meglio delle due pellicole citate, l’indubbio l’appeal della storia vera che ripropone il sogno americano in una intrigante digressione al femminile e la parte che coinvolge i cavalli e dove il regista Randall Wallace, sceneggiatore del Braveheart di Gibson e regista dell’avventuroso cappa e spada La maschera di ferro, sembra trovarsi particolarmente a proprio agio dando il meglio quando la macchina da presa scende in pista insieme al cast di magnifici purosangue.

Un anno da ricordare è un film oltremodo piacevole perchè non si fossilizza nei clichè tipici del family-movie optando per una dimensione narrativa più adulta, che ammicca al dramma famigliare seguendo un percorso virtuoso, ma senza perdersi nella retorica sfoggiata da prodotti similari e senza neanche lasciarsi tentare dal desiderio di voler portare per forza al cinema anche i più piccini con digressioni all’insegna della favola animalista, insomma un solido dramma che vince e convince e che per una volta strizza l’occhio ad una platea adulta.

Nelle sale a partire dal 24 giugno 2011

Note di produzione: il purosangue Secretariat era soprannominato Big Red, nel 1973 conquistò il titolo di cavallo dell’anno e ad oggi è secondo nella classifica dei migliori 100 cavalli da corsa americani del ventesimo secolo. L’attrice e cantante AJ Michalka che nel film interpreta Kate Tweedy, una delle figlie della protagonista interpreta anche il brano della colonna sonora It’s Who You Are (video in coda al post).

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