Trainspotting 2 in sala dal 2016, per celebrare i vent’anni dal film cult

di Cinemaniaco Commenta

Mark Renton, Begbie, Spud e Sick Boy stanno tornando. Parola di Danny Boyle. Il regista lo ha confessato nel corso di un’intervista a “The Playlist”. Dopo anni di attesa, pare che dovranno passarne solo altri tre. Quale miglior occasione se non quella di spegnere le venti candeline del primo, entusiasmante e indelebile in termini di segno lasciato, film?

“Choose life. Choose a job. Choose a career. Choose a family”. Vi ricordate questa frase? Se avete più di vent’anni si. Se ne avete di meno, con ogni probabilità l’avete vista su qualche poster tra quelli che raffigurano personaggi e motti di film famosi, oppure ve ne avrà parlato vostro fratello maggiore. Prima o dopo, comunque, questa è una frase che sentirete nominare, accanto alla parola “Trainspotting”.

Perché ne siamo così sicuri? Perché stiamo parlando di uno tra i pochi film che hanno unito generazioni, sollevando un problema immenso quale è l’eroina e portando sul grande schermo. Un’opera, se volete, che ha sapientemente unito pop e profondità. Un caso cinematografico in tempi non sospetti, dovuto alla genialità del regista e degli attori.

A volte ritornano

Ecco, proprio del regista volevamo parlare! Proprio Danny Boyle ha rivelato a “The Playlist” che finalmente il momento del ritorno è arrivato. Radunati i vecchi uomini, uno su tutti lo sceneggiatore John Hodge, Boyle ha letto ‘Porno’, romanzo scritto da Irvine Welsh e uscito nel 2002 come sequel del successone degli anni ‘Novanta. Dritto per dritto, se è vero sequel chiama sequel, Boyle ha infranto ogni indugio e ha iniziato ad essere convinto di voler portare sullo schermo “Trainspotting 2”.

Così, con una buona dose di ottimismo, le idee hanno preso corpo e con ogni probabilità il secondo capitolo uscirà proprio a 20 anni di distanza dal primo. Naturalmente, visto che si tratta di un compleanno così importante, non può mancare nessun elemento della famiglia. Boyle vuole fare una rimpatriata. Si, in altri termini ci dovrebbe essere anche Ewan McGregor. Anche perché, gli altri commensali (ivi compresi quelli che guardano il grande schermo mentre i protagonisti spegneranno le candeline) ci rimarrebbero male se mancasse proprio Mark Renton. In fondo è a lui che si deve il successo planetario del film. Non è un caso che sia proprio lui a recitare la frase di cui sopra (ricordate la storia delle locandine dei film vendute per strada di vostro fratello maggiore?).

Il progetto

Ecco cosa ha rivelato Boyle a “The playlist”: “Se ne discuteva da molto tempo. C’è sempre stato questo progetto per “Trainspotting 2″. Se John riesce a fare una sceneggiatura abbastanza buona, non credo ci saranno problemi per il ritorno di Ewan e degli altri del cast. Credo vorranno essere sicuri della qualità delle loro parti, in modo da non deludere nessuno”. In altri termini, il buffet per i festeggiamenti deve avere cibi di prima qualità.

Boyle è uno preciso, e in più sa bene che la gente non ama le minestre riscaldate, né ama mangiare un secondo piatto meno buono del primo: “Il punto è che la gente adora il film originale – sottolinea il regista – le persone se lo ricordano o l’hanno recuperato in seguito, se erano troppo giovani per averlo visto quando è uscito. Per questo vogliamo essere sicuri di non deludere nessuno. Sarà il nostro unico criterio”.

Piedi di piombo, dunque. Ma l’ipotesi che gli eroinomani più famosi di Scozia a fine anni ottanta possano tornare fra tre anni fa sicuramente venir voglia di “scegliere la vita”.

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