The German Doctor – Wakolda, recensione in anteprima

di Felice Catozzi Commenta

Patagonia, 1960. Uno medico tedesco incontra una famiglia argentina e la segue nel loro lungo viaggio attraverso il deserto verso Bariloche dove Eva, Enzo e i loro tre figli hanno intenzione di aprire una casa vacanze vicino il lago di Nahuel Huapi. Questa famiglia modello risveglia la sua ossessione per la purezza e la perfezione. La sua attenzione si focalizza in particolare su una delle figlie, Lilith, una ragazzina di 12 anni molto minuta per la sua età.

The German Doctor_Locandina Italiana

Lucía Puenzo ripropone in The German Doctor – Wakolda i temi e le atmosfere dei suoi due film precedenti, la costruzione della propria identità sessuale e sociale in una perfetta combinazione tra la Storia che coinvolge l’umanità, e la storia privata di una famiglia: siamo negli anni ’60 e una famiglia argentina con la madre, Eva (Natalia Oreiro), figlia di tedeschi immigrati e ha assorbito le regole e le idee del regime nazista; la famiglia si trasferisce a Bariloche per gestire una struttura alberghiera ereditata dai nonni materni e, durante il tragitto, incontrano un uomo tedesco (Alex Brendemühl) che si rivela essere il nuovo veterinario del paese. Ma c’è un alone di mistero intorno a questa figura, che si interessa fin da subito sulla figlia di Eva -Lilith (Florencia Bado)- che ha un ritardo della crescita.

All’oscuro della sua vera identità, il medico tedesco viene accolto con entusiasmo come primo gradito ospite e affitta una stanza nell’albergo a Bariloche gestito da Enzo, Eva con l’aiuto dei tre figli; giorno dopo giorno, tutti vengono sedotti da questo uomo carismatico, dalle sue maniere eleganti, dalle sue conoscenze scientifiche e dalla sua ricchezza, scoprendo che ogni sua forma di interesse verso la famiglia ha un secondo fine, persino la cura che offre nei confronti di Eva che aspetta due gemelli.

Quando la gentilezza nasconde il Male

Gli anni che Josef Mengele passò a Bariloche, sono uno dei periodi più misteriosi e inquietanti della sua latitanza in America Latina: si sa solamente che lavorò come veterinario, sperimentando sui bovini argentini, mentre segretamente continuava le sue ricerche procurandosi sangue di donne gravide; fu conosciuto anche per la sua capacità di costruire bambole con i tratti talmente umani da sembrare bambini in carne ed ossa.

Mengele era un fanatico convinto di essere un visionario avanguardista capace di sfruttare una particolare situazione storica, l’obiettivo della sua ricerca era di ottenere la perfezione genetica e distruggere qualsiasi elemento che potesse interferire, gli stessi concetti alla base del movimento nazista e anche tra i motivi ispiratori della Seconda guerra mondiale.

Il giudizio del CineManiaco

La scrittrice, sceneggiatrice e regista Lucìa Puenzo ha trascorso un anno a scrivere la sceneggiatura di The German Doctor – Wakolda, partendo dal suo omonimo racconto sommersa dalle complesse ragioni che spinsero, il governo argentino ad aprire le porte a tanti nazisti provenienti dall’Europa, emanando addirittura una legge, che permise loro di usare il proprio nome, e alcuni paesi come Bariloche ad accoglierli a braccia aperte. Perché centinaia di famiglie argentine divennero complici di questi uomini? Qual’ è stata la reazione di queste piccole comunità tedesche, stabilitesi in Patagonia molto tempo dopo la seconda guerra mondiale, quando il nazismo ritornò nella sua forma più mostruosa? Cosa accadde ai giovani cresciuti in questa comunità quando hanno dovuto imparare a difendersi da questi mostri che vivevano con loro? Queste domande sono innescate dalla trama del film che combina la Storia (universale) con la storia particolare di una famiglia, che potrebbe aver vissuto con uno dei più grandi criminali di tutti i tempi.

Voto 7.0

Scheda Film

USCITA CINEMA: 08/05/2014
GENERE: Drammatico, Storico, Noir
REGIA: Lucìa Puenzo
SCENEGGIATURA: Lucìa Puenzo
CAST: Alex Brendemühl, Natalia Oreiro, Diego Peretti, Elena Roger, Guillermo Pfening, Ana Pauls, Alan Daicz, Florencia Bado

Trailer

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