The Fighter, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

L’irlandese-americano Micky Ward (Mark Wahlberg) è un pugile di razza, uno che lavora duro, picchia sodo e non ha paura di farsi male, suo fratello Dicky (Christian Bale) è un ex-campione, uno dei tanti che ha gettato al vento la propria carriera e dopo aver avuto l’occasione di una vita, vive di ricordi attutendo il dolore del rimpianto con la droga.

La famiglia segue la carriera di Micky, la madre Alice (Melissa Leo) funge da manager e si occupa di scegliere gli incontri, mentre Dick tra uno sballo e l’altro quando è abbastanza lucido da imboccare la porta della palestra si occupa della preparazione.

Se non fosse per un talento innato e gli insegnamenti che Dicky gli ha trasmesso sin da ragazzino, Micky sarebbe da tempo uscito di scena, magari massacrato da qualche incazzatissimo ex-detenuto salito sul ring per far cassa, ma la fortuna vuole che nella vita di Micky entri la bella barista Charlene (Amy Adams) che gli darà un punto d’appoggio altro che non sia la propria famiglia e gli mostrerà da un’altro punto di vista quello che sta accadendo alla sua carriera ormai in stallo.

Dopo l’ennesima bravata di Dicky che porterà entrambi i fratelli in carcere, una mano rotta e un taglio netto al cordone ombelicale che lo legava alla carismatica e sovrastante figura materna, Micky cambierà il suo team, scalerà la classifica mostrando grinta e un pugilato intelligente oltre che incisivo, arrivando a giocarsi in Inghilterra il titolo di Campione del mondo dei pesi leggeri, giusto in tempo per ritrovare al proprio angolo un fratello che sembra aver sconfitto i propri demoni e a bordo ring una famiglia di nuovo unita e pronta a sostenerlo.

Davvero sorprendente per realismo e performance questo The Fighter, il regista di Three Kings, il muscolare David O. Russell ci mette la tecnica e il cast tutto il cuore e l’intenzione necessari a trasporre un vigoroso ritratto di una famiglia, di un pugile e di uno sport con la S maiuscola.

Efficace e fisicamente sorprendente Mark Wahlberg, un attore di razza Christian Bale che perde 12 chili e ci regala una delle migliori preformance della sua carriera guadagnandosi uno strameritato Golden Globe come miglior attore non protagonista e occhio al comparto femminile con un altro premio Golden Globe, la veterana Melissa Leo e una tostissima ed inedita Amy Adams.

In The Fighter c’è un pò del primo Rocky, della biopic Cinderella Man e molto dell’inarrivabile Toro Scatenato, il film di David O. Russell non perde un colpo, va oltre la biografia sportiva e si cimenta con un racconto che esplora l’amore in tutte le sue molteplici sfaccettature, quello filiale, quello fraterno e quelli estranei alla famiglia per una donna e per uno sport, insomma senza paura di esagerare siamo di fronte ad uno dei più bei film sportivi di sempre.

Note di produzione: il film è ispirato alla vera storia del campione del mondo Irish Mickey Ward famoso per la trilogia di incontri disputati con il pugile di origini italiane Arturo Gatti e del suo fratellastro Dickie Eklund che negli anni’70 incrociò i guantoni con Sugar Ray Leonard.

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