The Double, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Dopo l’uccisione a sangue freddo di un’importante personalità politica, il veterano Paul Shepherdson (Richard Gere), ex-agente operativo della CIA viene convocato per un briefing d’emergenza che riguarda un possibile ritorno in attività di Cassius, nome in codice di un letale killer sovietico in attività ai tempi della Guerra fredda, che si credeva ormai morto e a cui proprio Shepherdson all’epoca aveva dato la caccia. Nonostante una minuziosa relazione presentata al consesso da Ben Geary (Topher Grace), un giovane analista dell’FBI, Shepherdson non è affatto convinto che Cassius sia ancora vivo, ma il direttore della CIA Tom Highland (Martin Sheen) lo convince a tornare in campo per accertarsi che questo omicidio, dal modus operandi così peculiare sia solo una mera coincidenza. Così Shepherdson tornerà in pista supportato da Geary che su Cassius ha scritto un vero e proprio saggio, ma quello che i due agenti porteranno alla luce sarà un segreto che era meglio per tutti restasse sepolto.

Debutto alla regia per lo sceneggiatore Michael Brandt, suoi gli script del remake-western Quel treno per Yuma e del cinecomic Wanted, che si cimenta con una spy-story a tutto tondo molto simile per ritmi e svolte narrative a La regola del sospetto di Roger Donaldson, ma purtroppo per Brandt, vuoi per la poca esperienza, vuoi per un protagonista poco convinto, si rivela nettamente inferiore alla prova del collega che oltre ad un Pacino in parte, aveva dalla sua anche una spalla di lusso come Colin Farrell.

The Double rischia grosso svelando le carte fin da subito, per questo siamo stati molto cauti nello stilare il nostro sunto della trama, dando il minimo sindacale di informazioni. Una scelta davvero ardita quella di Brandt, ma che a conti fatti risulta poco felice e a cui si cerca di ovviare nel concitato finale con un ulteriore colpo di scena, che arriva ormai smorzato da una prestazione di Gere davvero poco incisiva e dal volenteroso Grace che fa il suo dovere non supportato però da un contesto credibile, penalizzato da un’evidente mancanza di mordente della messinscena che rende l’evolversi degli accadimenti davvero troppo prevedibile.

Nelle sale a partire dal 9 marzo 2012

Note di produzione: nel cast figurano anche Odette Yustman (Il mai nato) e due volti noti del piccolo schermo, Stephen Moyer vampiro in True Blood e Stana Katic detective in Castle. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Brandt con il supporto del suo abituale partner di scrittura Derek haas, con cui ha co-sceneggiato anche il sequel 2 Fast 2 Furious e il remake Quel treno per Yuma.

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