Testimone involontario, recensione

di Pietro Ferraro 1

Il sergente dei marines James Anthony Dunn (Keenen Ivory Wayans) in forze all’esercito americano durante la Guerra del golfo, viene accusato ingiustamente e condannato alla Pena capitale per l’omicidio di un suo superiore con il quale aveva avuto un alterco.

Dunn è successivamente salvato dal braccio della morte e reclutato per una speciale task-force top secret dal colonnello Grant Casey (Jon Voight), lo scopo della squadra è quello di neutralizzare criminali che sono riusciti in qualche modo ad evitare l’iter convenzionale di applicazione della legge.

Purtroppo per Dunn la prima missione, che consiste nel rintracciare ed eliminare un pericoloso magnate corrotto, si rivelerà una trappola per incastrarlo come assassino della First Lady, per il cui omicidio Dunn diventa il principale indiziato.

Dunn braccato dalle autorità e in cima alla lista dei più ricercati scopre che una certa dottoressa Victoria Constantini (Jill Hennessy) è in possesso di una ripresa che potrebbe scagionarlo, così rapita la donna Dunn cercherà di provare la propria innocenza, mentre squadroni dell’esercito coordinati dal generale Adam Woodward, che scopriremo essere nient’altro che un altro alias per l’ambiguo colonnello Casey, inizieranno una serrata caccia all’uomo.

Action-thriller da manuale questo Testimone involontario, girato dal regiata David Hogan, per lui all’attivo il pessimo Barb Wire con Pamela Anderson, in maniera piuttosto convenzionale, con un plot all’insegna del prevedibile, ma non per questo noioso, sempre che non ci si aspettino strabilianti colpi di scena.

Senza dubbio punto di forza della pellicola è il roccioso e credibile protagonista Keenen Ivory Wayans, qui al suo ultimo ruolo da protagonista su grande schermo, meno in forma il partner Jon Voight, per lui l’ennesimo ruolo da ambiguo villain governativo, riproposto con più verve nel successivo Nemico Pubblico,  in questo caso caratterizzato senza particolare convinzione.

Testimone involontario rispetta i clichè tipici degli action anni ’90 con in più la connotazione del thriller a sfondo complottistico e le dinamiche e gli elementi che hanno fatto di pellicole come Il fuggitivo con Harrison Ford dei classici del filone caccia all’uomo, insomma un discreto film di genere da cui non aspettarsi troppo.

Note di produzione: il protagonista Keenen Ivory Wayans, che tre anni dopo dirigerà il primo Scary Movie, è anche produttore esecutivo e sceneggiatore della pellicola, l’attore Jon Voight per il ruolo del colonnello Casey è stato nominato ai Razzie come peggior attore non protagonista, la protagonista femminile Jill Hennessy è nota al grade pubblico per il ruolo di patologa legale nella serie tv Crossing Jordan.

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