Mission Impossible-Protocollo Fantasma, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 6

 

Dopo l’omicidio di un agente dell’IMF (Impossible Mission Force), Ethan Hunt (Tom Cruise) viene liberato da una prigione russa da un team composto dal fidato Benji Dunn (Simon Pegg), esperto in tecnologia e ora agente operativo e l’agente Jane Carter (Paula Patton). L’evasione va a buon fine e Hunt, supportato da Carter e Dunn, si ritrova in men che non si dica spedito in Russia per sventare una minaccia nucleare paventata dalle malsane idee apocalittiche di Kurt Hendricks (Michael Nyqvist), uno stratega nucleare russo di origini svedesi esautorato perchè considerato folle ed ora a caccia di codici di innesco per testate nucleari. Non ci vorrà molto perchè Hendricks s’impossessi dei codici e riesca ad incastrare la squadra di Hunt, che si troverà così isolata e senza supporto a cercare, solo con l’ausilio di risorse personali, di sventare una catastrofe nucleare globale.

Quarto film e quarto regista per il rutilante franchise di Missione Impossibile, l’uscente JJ Abramsqui solo produttore e sceneggiatore passa il testimone all’esperto in lungometraggi d’animazione Brad Bird, suoi i memorabili Ratatouille e Gli incredibili, che si cimenta per la prima volta con un live-action cavandosela bisogna dire egregiamente.

Il plot piuttosto classico miscela azione, thriller e per la prima volta una sana dose di humour unita ad un’approccio ai personaggi meno supereroistico e più umanizzante che ne delinea difetti e limiti, ma al contempo ne mette in luce anche intuitività e duttilità in uno scenario d’emergenza in cui gli errori si susseguono e la mancanza di supporto tattico e logistico crea problemi e inaspettate sorprese a cui l’improvvisata squadra, a proposito nel team c’è anche Jeremy Renner che fa le prove generali per The Bourne Legacy, dovrà far fronte comune. Questa quarta missione si trasforma così dalla canonica corsa contro il tempo in solitaria di Cruise, in un lavoro corale che rende il film in un certo qual modo alternativo ai suoi predecessori tornando alle origini, omaggiando sia la serie tv che l’ottimo primo capitolo firmato da Brian De Palma.

In conclusione Mission Impossible: Protocollo Fantasma non delude e per questa nuova missione pesca a piene mani dal repertorio classico dello James Bond di ieri e di oggi gadget inclusi. Sia Abrams che Bird, il primo con il suo cult televisivo Alias e il secondo con il memorabile Gli incredibili conoscono a fondo il genere e ne sono grandi appassionati e questo si nota dalla cura che hanno messo in questo sequel, confezionando un godibile ibrido che gioca con il genere miscelando passato e presente, con un’ironia di fondo che alla fine risulta vincente.

Nelle sale a partire dal 27 gennaio 2012

Note di produzione: nel film ruoli anche per Tom Wilkinson, Anil Kapoor e lo Josh Holloway di Lost e apparizioni per Michelle Monaghan e Ving Rhames. Le riprese si sono svolte a Dubai, Praga, Mosca, Mumbai, Bangalore e Vancouver. Tom Cruise ha eseguito una sequenza di stunt in cui Ethan Hunt scala l’esterno del grattacielo Burj Khalifa, ad oggi l’edificio più alto del mondo, senza l’uso di una controfigura, ma saldamente sostenuto da svariati cavi di sicurezza, cavi che poi sono stati cancellati digitalmente in post-produzione dalla Industrial Light & Magic. Il budget del film ha toccato il tetto dei 145 milioni di dollari.

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