I bruttissimi, Barb Wire

di Pietro Ferraro 1

Oggi per I bruttissimi un esempio di come rovinare un buon fumetto grazie all’incapacità totale di tenere la scena della pettoruta starlette di Baywatch Pamela Anderson. Basta dare un’occhiata all’incipit sui titoli di testa, che è senza dubbio la parte migliore dell’intero film, in cui miss Pamela si lancia in una volenterosa lap-dance mostrando le grazie, per prepararci all’imminente ciofeca che ben presto ci toccherà subire.

Il film è un adattamento dell’omonimo fumetto della Dark Horse creato da Chris Warner in cui in un futuro dalle suggestioni cybverpunk la prosperosa e letale cacciatrice di taglie e mercenaria Barb Wire gestisce un locale nell’ultima città libera degli Stati Uniti, devastati da una sanguinosa guerra civile.

Inutile dire che chi ama il genere si troverà di fronte ad una pellicola cucita addosso alla siliconata diva americana, la cui pessima perfomance non viene salvata neanche dal doppiaggio italiano. La Barbarella gonfiabile floppa ai botteghini e si guadagna ben sei nomination ai Razzies Award che a dire il vero stavolta sparano sulla Croce Rossa, comunque nomination come peggior film, peggior attrice protagonista, peggior coppia (il premio si riferisce a tutti gli optional al silicone che hanno supportato l’attrice nella sua memorabile performance), peggior sceneggiatura (Chuck Pfarrer/Ilene Chaiken), peggior canzone originale (Welcome to the Planet Boom! scritta dal marito dell’attrice Tommy Lee, batterista dei Motley Crue), e vittoria come peggior attrice esordiente 1996.

Che dire se amate il lato pruriginoso dell’attrice troverete pane per i vostri denti, altrimenti  passate oltre, perchè dopo un pò l’irritazione prenderà il sopravvento, e il Fast forward compulsivo da telecomando diventerà inarrestabile. Di seguito trailer della pellicola.

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