Super 8, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 4

Stati Uniti 1979, nella cittadina di Lillian nell’ Ohio un gruppo di ragazzini, tra cui Joe Lamb (Joel Courtney) figlio del vice-sceriffo della città,  sta realizzando un film amatoriale horror a base di zombie e durante una delle solite incursioni notturne all’insaputa delle famiglie, si ritrovano a riprendere per puro caso un catastrofico incidente ferroviario che vede un treno dell’esercito deragliare.

Nei dintorni del disastro il gruppetto di ragazzini, tutti salvi trova gravemente ferito e armato un loro insegnante di biologia che gli intima di fuggire via e di non raccontare nella di ciò che hanno visto, altrimenti nessuno di loro, famiglie comprese sarebbe sopravvissuto.

All’indomani sul luogo dell’incidente un’intero plotone di soldati che tiene lontani non solo i curiosi, ma anche il vice-sceriffo Lamb (Kyle Chandler) che comincia a sentire puzza di bruciato mentre Joe e il suo amico Charles (Riley Griffiths), il regista del film portano a sviluppare la pellicola in cui è ripreso il deragliamento con l’intenziione di utilizzarlo nel loro film.

Frattanto nella cittadina alla scomparsa improvvisa dello sceriffo fanno seguito una serie di strani accadimenti che collegati in seguito al filmato dei ragazzi, mostrerà che dal disastro ferroviario qualcosa d’altro è sopravvissuto, qualcosa di non umano…

Questa volta JJ Abrams ci ha piacevolmente stupiti scommettendo insieme a Steven Spielberg, qui in veste di produttore, su un film di fantascienza che definire classico è dire poco, dove un’intrigante e mai banale aria vintage anni ’80 diventa un nostalgico e funzionale fil rouge che omaggia non solo classici come I Goonies, Stand by me ed E.T., ma anche la fantascienza anni ’50, quella da B-movie con mostroni giganti radioattivi e un onnipresente esercito formato complottista.

Noi siamo di quelli che non hanno molto apprezzato lo Star Trek di Abrams smargiasso e fracassone con troppi innesti lucasiani, mentre in questo caso il meltin-pot messo in scena, che sfrutta innumerevoli reminscenze sci-fi, miscelandole con tanto buon cinema per ragazzi anni ’80 funziona a dovere, per non parlare del perfetto finale alla Spielberg che definire da manuale è un eufemismo.

Super 8 farà la gioia di chi come Abrams è cresciuto con i film di Spielberg e a pane, fumetti e B-movies e bisogna davvero lodare il coraggio di Abrams nel non mostrare mai troppo, di accennare e suggerire allo spettatore la minaccia incombente invece che sparare effetti speciali a tutto schermo, un pregio non da poco in un cinema che è portato sempre più ad ostentare violenza e tecnologia e occhio ai due attori in erba Elle Fanning e Joel Courtney, due talenti che promettono davvero bene.

Nelle sale dal 30 settembre 2011

Note di produzione: nel cast Elle Fanning sorella di Dakota Fanning e Kyle Chandler protagonista del serial Friday Nigh Lights.

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