Recensione: Mostri contro Alieni

di Pietro Ferraro 7

La californiana Susan Murphy il giorno del suo matrimonio viene colpita da un meteorite che la trasforma in una gigantesca donna di quindici metri che l’esercito americano prontamente rinchiude in un’installazione segretissima e ultrablindata.

All’interno del laboratorio sotterraneo Susan fa la conoscenza di alcuni freaks molto simpatici e dall’aria per nulla pericolosa, anche loro prigionieri del governo, il Dottor Scarafaggio,la mente del gruppo, Anello Mancante, un mostriciattolo metà scimmia e metà pesce, l’indistruttibile massa gelatinosa chiamta B.O.B. e la larva alta cento metri Insettosauro.

Nel frattempo la terra viene attaccata da un gigantesco robot alieno, l’avanscoperta di un esercito pronto ad invadere la Terra e capeggiato dall’alieno megalomane Galaxhar che vuole trasformare il pianeta in un mondo a sua immagine e somiglianza cancellando la fastidiosa razza umana.

Il governo degli Stati Uniti ed il suo esercito decidono di utilizzare la squadra di mostri contro gli alieni invasori, la mostruosa squadriglia sembra l’unica arma in grado di fermare l’inarrestabile avanzata aliena…

Mostri contro Alieni divertirà sicuramente gli spettatori che troveranno quel che si aspettano, divertenti caratterizzazioni, battute a raffica, omaggi e citazioni a valanga, scene action degne dei miglior disaster-movie, il tutto insaporito con un bel 3D di ultimissima generazione che il sottoscritto ha trovato tecnicamente veramente impressionante.

Questo prodotto della Dreamworks ha purtroppo nel suo eccesso di politically correct il suo tallone d’Achille, la vena ironica presente in film come Shrek o Madagascar 2 qui è molto edulcorata, quasi totalmente assente, e alcune caratterizzazioni sanno pericolosamente di già visto. niente da eccepire sull’operazione in generale, ma sembra che questo 3D, come al solito  sia piazzato ad arte per nascondere qualche problema di spessore ed evidenti fragilità a livello di sceneggiatura.

Mostri contro Alieni  è sicuramente un film godibile, da gustarsi in sala con lenti speciali annesse, ma resta comunque, a livello di ironia, irriverenza e verve, ingredienti tipici degli ultimi  prodotti Dreaworks un deciso passo indietro, più Shark Tales che Shrek per intenderci, un prodotto dal sapore decisamente disneyano, vedremo se il film resisterà ad una seconda visione priva di ammenicoli tecnologici.

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