The Rock: recensione

di Pietro Ferraro 6

Il generale Francis X. Hummel (Ed Harris) ama profondamente l’esercito e ancor più la sua nazione, ma nel momento in cui vede disonorare la memoria di alcuni suoi uomini caduti sul campo dalla stessa istituzione per cui hanno sacrificato la vita, in lui si fa forte il desiderio di riscattarne la memoria, ed una incontrollabile sete di giustizia lo vede organizzare un raid in un deposito di armi, sequestrare alcuni missili dotati di testate al gas nervino, sequestrare l’isolotto in cui era situato il famigerato penitenziario di Alcatraz per installarvi i missili pronti ad essere lanciati sulla città di San Francisco se le sue richieste non verranno esaudite.

Capito dalle autorità che Hummel fa sul serio viene organizzata una squadra d’assalto formata da  un gruppo di soldati scelti specialisti in incursioni che verranno affiancati dal Dottor Stanley Goodspeed (Nicolas Cage) specialista in esplosivi e armi chimiche e per riuscire a penetrare nel penitenziario praticamente inespugnabile e ben sorvegliato dagli uomini di Hummel, il governo tira fuori di prigione l’ex-agente britannico, già evaso a suo tempo da Alcatraz, John Patrick Mason (Sean Connery) che dopo un primo rifiuto ed un tentativo di fuga deciderà di aiutare il governo americano in cambio della libertà e per salvare la figlia che abita proprio nella città minacciata dai missili.

Decisamente divertente quasto fracassone e ipertrofico action, il regista Michael Bay dopo l’ipercinetico Bad boys torna ad orchestrare un serie di sequenze altamente spettacolari, un montaggio frenetico tipico del suo stile, una fotografia da videoclip ed un cast che da a tutto questo gigantesco e rumoroso luna park un che di coinvolgente, aiutato in primis dall’ironia di un ironico  Sean Connery che nobilita e rinvigorisce tutta l’operazione.

Ed Harris dimostra di essere un attore notevole ed un caratterista di lusso, Nicolas Cage viene letteralmente trainato dalla talentuosa e carismatica scia di Connery che ne aiuta notevolmente l’espressività, il resto è puro popcorn-movie fatto di convulse sparatorie, battute, spericolati inseguimenti  ed un’inedita San Francisco formato action. Consigliatissimo anche perchè la sola performance di Connery vale la visione dell’intero film.

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