Recensione: La gang del bosco

di Pietro Ferraro 6

RJ è un procione a cui piace collezionare cibo ed oggetti, un bel giorno svegliatosi dal letargo più affamato del solito si mette alla ricerca di un pò di cibo, ma la situazione non sembra favorevole al nostro peloso amico, così la testolina annebbiata dalla fame partorisce una pessima idea, quella di rubare un pò di cibo all’orso Vincent con ancora una settimana di rilassante letargo da sfruttare.

Il piano si rivela un disastro, il cibo che RJ tenta di rubare va perso, e Vincent si sveglia affamato, e alquanto irritato e prima di usare il procione come stuzzicchino, gli da una settimana per recuperare lo stesso quantitativo di cibo andato perso, altrimenti….

Nel frattempo in un bosco nelle vicinanze si risveglia una piccola comunità di animali pronti ad accumulare nuovamente cibo per il prossimo letargo, ma si accorgono che qualcosa non va una gigantesca siepe è stata eretta ai margini del bosco e dall’altra lato gran parte del bosco è stato sacrificato per far spazio ad un popoloso quartiere di esseri umani.

RJ incontra il gruppetto ancora spaesato e incapace di trovare una soluzione alla drammatica carenza di cibo e decide di sfruttarli per organizzare una spedizione dall’altra parte della siepe, al fine di recuperare un pò di cibo, rubarlo e portarlo a Vincent.

Dopo una settimana di razzie ai danni degli umani la leadership del procione viene messa in dubbio da alcuni membri del gruppo, e nel tentativo di restituire il maltolto ai legittimi proprietari, la tartaruga Verne distrugge il bottino mandando su tutte le furie il sempre piu’ frustrato RJ.

Dopo una sorta di perdono collettivo, Rj in in primo momento allontanato dal gruppo, vi fa ritorno ed organizza una missione di recupero, che permetterà in un sol colpo di accumulare il cibo necessario ad affrontare l’imminente inverno.

La missione ha un drammatico risvolto, alcuni membri della squadra di recupero vengono catturati, RJ comunque ha quel che voleva, il cibo per vincent, ma quando lo sta per consegnare, la sua coscienza ha un sussulto e tutto il ben di Dio arraffato viene utilizzato a mò di ariete per salvare i nuovi amici ed Rj fortunosamente ed in un sol colpo, aiuta i suoi amici, punisce alcuni pericolosi umani e mette K.O. l’infuriato orso.

La gang del bosco, prodotto dalla Dreamworks, è una sequela vincente di gag e dialoghi freschi ed esilaranti, la caratterizzazione degli animali è notevole, in alcuni casi irresistibile, un esempio è Hammy lo scoiattolo iperattivo e fuori di testa, le sequenze d’azione specialmente quella finale sono coreografate con uno stile squisitamente slapstick, da comica americana vecchio stile.

Non mancano comunque i messeggi positivi su famiglia, onore, amicizia ed il sacrosanto messaggio animalista. Cartoon tecnicamente ineccepibile come ormai richiede lo standard qualitativo di questo tipo di produzioni, vista anche l’agguerrita concorrenza, sembrano ormai lontanissimi i tempi del monopolio disneyano sul genere, ed in questo caso La gang del bosco non è solo un ottimo prodotto per ragazzi, ma lo consigliamo vivamente a tutti, perchè questo delizioso film potrebbe sorprendere non poco.

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