Piovono polpette, recensione

di Pietro Ferraro 2

Ogni cittadina, paese o metropoli che si rispetti ha la sua quota di strampalati inventori, un bel mix di genio creativo, follia e tanta sregolatezza, chi non ricorda l’Emmett Brown di Ritorno al futuro o il mr. Peltzer di Gremlins.

Flint Lockwood appartiene a questa schiera di lungimiranti sognatori sempre sull’orlo del disastro e alla perenne ricerca di un progetto o di un macchinario che possa cambiare in meglio la vita del prossimo, e perchè no anche la loro.

Purtoppo anche Lockwood dovrà affrontare una belle serie di fallimenti prima che trovi la sua strada, passando per stramberie come scarpe che si adattano a qualsiasi piede, ma con lo spiacevole effetto collaterale di non poter essere tolte una volta indossate, o l’idea bizzarra di leggere e fonetizzare i pensieri di alcuni primati, inanellando inesorabilmente un flop dietro l’altro.

Finalmente un bel giorno il colpo di genio, visto che Lockwood abita su un’isola perchè non inventare un marchingegno che tramuti l’acqua in cibo? Presto fatto, ma le cose prenderanno una piega estrema quando il marchingegno in questione prenderà letteralmente il volo, finendo per trasformare le naturali manifestazioni metereologiche, in inarrestabili e devastanti cadute di cibo versione extra-large.

Si avete capito bene, pioveranno polpette, pizze,cheeseburger e chi ne ha di fame più ne metta, riuscirà il nostro strambo  inventore con l’aiuto di una conduttrice meteo a fermare l’immane catastrofe?

Il delizioso Piovono polpette, aggettivo mai fu più adatto, nasce da un libro illustrato per bambini, testi della scrittice inglese Judi Barrett e illustrazioni ad opera del marito Ron, e dalla regia a quattro mani di Phil Lord e Chris Miller.

Dire che questo film ci è piaciuto è riduttivo, perchè davvero poche volte si è potuto vedere su schermo così ben miscelate una grafica così originale a dei contenuti, parlando a livello di intrattenimento, così universali, il tutto coadiuvato dalla dinamicità di un ottimo 3D di ultima genrazione per una volta non totalmente superfluo.

Non nascondiamo che storia e titolo ci avevano lasciato un pò perplessi, ci aspettavamo un prodotto per bambini di notevole qualità, ma comunque un tantinello fuori dal range over 10, e invece le premessa dei due registi che avevano parlato di omaggio al cinema catastrofico sono state pienamente rispettate, e guardando il film non si può non coglierne in questo senso un’intrigante e riuscita parodia.

Piovono polpette si rivela un bel film natalizio per tutta la famiglia, comparto tecnico di altissimo livello, la Sony iin questo non si smentisce mai, mentre la storia pur nascendo da un concept per l’infanzia permette di essere goduta a più livelli, diventando così una rutilante giostra su cui tutti saranno ben lieti di fare un giro.

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