Recensione: Il collezionista d’ossa

di Pietro Ferraro 4

New York, la poliziotta Amelia Donaghy (Angelina Jolie) viene inviata sul luogo di un presunto delitto, un passante ha fatto una macabra scoperta, quello che sembrano i resti di una mano sono venuti alla luce nei pressi di una ferrovia, la ragazza cerca in ogni modo di salvaguardare la scena del crimine e le prove, e sembra riuscirci molto bene.

Insieme ai resti viene rinvenuto un biglietto con alcuni indizi, la polizia è convinta che dietro al ritrovamento ci sia la mano di un serial killer, quindi chiede l’aiuto all’ex-detective della polizia scientifica Lincoln Rhyme (Denzel Washington) paralizzato a causa di un incidente durante una missione e bloccato in un letto, ma comunque dotato di una serie di accorgimenti tecnologici che gli permettono di rimanere connesso con il mondo esterno.

Dopo aver rifiutato in un primo momento l’incarico, Rhyme viene trascinato nel caso dalla serie di enigmi ideati appositamente dal killer per stuzzicare la curiosità e la mente analitica del detective, ed allora  accettato l’incarico Rhyme chiede che nella task-force creata per il caso sia inserita anche Donaghy, che sembra aver dimostrato una dote innata per le procedure della polizia scientifica.

Tra il detective e l’affascinante poliziotta nasce una complicità, lei diventa il braccio, lui la mente e mentre il killer continua la sua opera ed i cadaveri aumentano, sarà compito dei due detective interromperne l’opera e stabilire il misterioso movente che lo spinge ad uccidere.

Tratto dal romanzo omonimo di Jeffrey Deaver, Il collezionista d’ossa è un ottimo thriller ben interpretato da un Denzel Washington che conferma, come la sua sola presenza, possa nobilitare qualsiasi pellicola e da una buona spalla, un’Angelina Jolie, poco espressiva ma dalla presenza scenica notevole.

Il regista Philip Noyce traspone sullo schermo un thriller solido ed efficace, senza guizzi, ma con un cast notevole ed in parte, la New York fotografata da Dean Samler è gotica ed affascinante con i suoi luoghi sotterranei e meno conosciuti ed un serial killer scaltro ed intelligente che fa il verso al collega di Seven, senza per questo sfigurare troppo.

Quindi a parte un finale un pò forzato e alcune atmosfere che sanno di già visto, Il collezionista d’ossa è  un ottimo thriller dove la suspence e le fascinose location collaborano a nobilitare un già di per sè ottimo film.

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