Mulan, recensione

di Pietro Ferraro 1

Mulan è ispirato ad un racconto popolare cinese che narra le vicissitudini di una giovane donna di nome Huan Mulan che si finse un uomo per combattere una guerra al posto di suo padre. La nostra storia inizia all’ombra della Grande Muraglia Cinese, purtroppo neanche l’imponenza di questa meraviglia architettonica riuscirà a fermare un orda di Unni, che capeggiati dallo spietato Shan Yu invaderanno la Cina mettendo a ferro e fuoco villaggi e città. Impossibilitato a prendere parte alla battaglia contro gli invasori, l’ex-soldato Fa Zhou, fisicamente inabile a combattere a causa di un ferita subita in battaglia e impossibilitato a mandare un figlio maschio in sua vece, troverà nella sua primogenita l’unica speranza di difendere l’onore della propria famiglia. Così toccherà alla coraggiosa Mulan riscattare l’onore del padre indossando l’armatura e fingendosi un uomo, così da potersi unire nei panni del soldato Ping all’esercito dell’Imperatore. Ad accompagnarla in questa pericolosa avventura troviamo Mushu, uno spirito dalle sembianze di un piccolo drago inviatogli dai suoi avi per vegliare su di lei e consigliarla nei momenti di difficoltà.

Mulan diretto da Tony Bancroft e Barry Cook è il classico Disney numero trentasei e approda su grande schermo alla fine degli anni ’90, periodo di vera e propria rinascita per la major americana tornata di nuovo in auge tra pubblico e critica grazie a La sirenetta, classico datato 1989. In Mulan animazione tradizionale e tratto grafico risultano un ottimo compromesso stilistico tra oriente ed occidente, peculiarità grafiche che ritroveremo anche nei successivi Hercules e Le Follie dell’imperatore con la consueta particolare cura per la caratterizzazione dei personaggi che in questo caso sanciscono la nascita di una delle eroine Disney più battagliere di sempre.

Note di produzione: Nel dicembre 2009 è uscita una versione live-action di produzione cinese della leggenda dal titolo Hua Mulan, mentre più recentemente la Disney ha deciso di sviluppare un ulteriore adattamento live-action e in 3D di Mulan con protagonista la star internazionale Zhang Ziyi. Il cartoon Mulan originariamente era stato concepito come un cortometraggio direct-to-video dal titolo “China Doll” incentrato su una povera ragazza cinese che viene portata via da un principe azzurro britannico e trova la felicità in Occidente. In seguito il consulente della Disney e autore di libri per bambini Robert D. San Souci ha suggerito di fare un film della poesia cinese La canzone di Fa Mu Lan e così la Disney decise di unire i due progetti. Tra i doppiatori della versione cinese c’è anche Jackie Chan che presta la voce a Shang ed ha girato un videoclip musicale con il brano Farò di te un uomo. Mulan, che ha superato worldwide i 300 milioni di dollari d’incasso, ha fruito anche di un sequel, Mulan 2 uscito nel 2004.

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