Battaglia per la Terra 3D: Recensione

di Diego Odello 3

Il nostro pianeta non esiste più a causa di un conflitto tra fazioni che l’ha portata alla distruzione. Gli esseri umani, dunque, da centinaia d’anni stanno cercando un nuovo mondo da colonizzare a qualsiasi costo (immettendo l’ossigeno che è un elemento dannoso per gli indigeni). Il pianeta scelto è quello della Terra, abitata dai Terriani, una popolazione pacifica, che vive rispettando l’ambiente e il prossimo e che non è avvezzo alla guerra, tanto da confondere gli invasori in Dei del cielo.

Durante un blitz, il padre della teanger terriana Mala, viene rapito dall’esercito umano. Per cercare di salvarlo dalle grinfie del Generale Hemmer, la giovane nativa chiede aiuto al pilota Jim Stanton, un umano che è rimasto ferito durante gli scontri e che lei, contro il parere di tutto il suo popolo, ha deciso di aiutare.

Inizialmente reticente all’amicizia di Mala, considerata un mostro, Jim si ricrede (anche grazie al suo piccolo robottino Giddy) a tal punto da provare a convincere il suo capo a cercare di perseguire la strada della convivenza pacifica con la popolazione nativa. In qualche modo i suoi sforzi non saranno vani.

Battaglia per la Terra 3D (Terra) è un film d’animazione 3D realizzato da Aristomenis Tsirbas, che racconta una storia lineare e gradevole, indirizzata in particolare ad un pubblico giovane.

Il film, ben realizzato nel complesso, soprattutto tenendo conto del budget limitato, è debitore della storia del cinema di fantascienza, da Star Trek a Guerre Stellari, passando per Wall-E, poiché propone immagini già viste (alieni, strutture delle astronavicelle) e temi già trattati (scontro tra civiltà, ignoranza umana, problema ecologico, conflitto generazionale).

Il 3D utilizzato in parti del film è convincente (anche se a volte è tedioso il passaggio da 2D a 3D), mai abusato, mai clamoroso: l’effetto viene aggiunto per rendere più affascinante l’opera, non per aggiungere spettacolarità.

Concludendo: Battaglia per la Terra 3D è un piacevole film che ci ricorda l’importanza di preservare il nostro pianeta dalla nostra stupidità. Gli ottanta minuti scarsi di durata intrattengono e fanno riflettere quel che basta.

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