Mordimi-Vampire Suck, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 4

La dolce, introversa e un pò sfigata Becca Crane (Jenn Proske) si trasferisce dal padre, sceriffo in una piccola cittadina in cui da qualche tempo accadono strani omicidi, sarà molto dura per lei ambientarsi nella nuova scuola tra compagne che sembrano uscite da Gossip Girl e qualche vampiro che tenta di farle la festa.

Unica luce in tanto buio è Edward Sullen (Matt Lanter), un misterioso e affascinante compagno di scuola con cui Becca sembra trovare da subito un feeling, unico piccolo particolare è che Edward è un vampiro, nulla di grave tanto Becca trova tutto ciò decisamente fico.

Becca nel tornare in città riallaccia i rapporti anche con l’amico d’infanzia Jacob (Chris Riggi) nativo americano, ipertricotico mutaforma e da sempre perdutamente innamorato di lei, anche se il cuore di Becca appartiene a Edward, che dopo averla salvata dalla sua famiglia che intendeva trasformarla nella portata principale di una cenetta casalinga, la lascia sentendosi incapace di proteggerla.

Lei allora si da agli sport estremi mentre Jacob le scondinzola accanto in attesa di qualche attenzione, che naturalmente non arriverà mai, ma il ballo di fine anno si avvicina e sarà li che Edward trasformerà finalmente l’mpaziente Bella in una vampira, ma il destino è davvero beffardo e ha preparato per i tormentati Romeo e Giulietta da teen-movie un finale del tutto inaspettato.

Sembra che stavolta la premiata ditta Friedberg & Seltzer, responsabile di una sequela di parodie in gran parte da dimenticare vedi Epic, Hot e Disaster Movie, nonchè il trucidissimo Treciento…chi l’ha duro la vince, stavolta si siano fatti intimorire dalle orde di twilighters pronti a difendere con le unghie e con i denti i loro idoli, tanto che questa più che una parodia sembra quasi un sentito omaggio, tant’è morbido l’approccio a storia e personaggi.

Intendiamoci bene questo fa di Mordimi il miglior film della coppia, anche perchè si è avuta l’intelligenza di basare tutto su Twilight primo film della saga, il migliore tanto per intenderci e riservare agli altri due, New Moon ed Eclipse, qualche citazione quale e là nonchè l’incipit e il finale.

Quello che lascia perplessi è la differenza abissale tra i precedenti lavori del dinamico duo, decisamente gretti, volgari e macchiettistici oltre il sopportabile e questo Mordimi che palesa una sorta di compiaciuta ruffianeria che si percepisce in tutta la pellicola, che diventa quasi un efficace sunto della trilogia prendendo a prestito intere sequenze e curando nei minimi dettagli le citazioni, convincenti anche i due protagonisti, in special modo Jenn Proske che ripropone molti dei vezzi della Stewart.

Sembra che questo film sia stato concepito appositamente per portare al cinema proprio i fan della saga, riproponendogli una sorta di parodia all’acqua di rose dei loro idoli, perchè è chiaro che se non si è visto almeno il primo dei film della trilogia il film ha davvero poco da dire.

Mordimi è il primo ibrido nato dalle parodie demenziali di ultima generazione e il cosiddetto filone chick flick, come gli americanio etichettano i film indirizzati ad un pubblico prettamente femminile, in questo caso formato rigorosamente teenager, non per niente nel film sfilano citazioni dei televisivi Gossip Girl, The Vampire Diaries, American Idol, True Blood, La vita segreta di una teenager americana, insomma siamo di fronte ad un furbo prodotto sin troppo accomodante e come di consueto decisamente insapore, ma che sorprendentemente a livello di confezione e messinscena ha tutta l’aria di un vero e proprio film, invece della solita serie di sketch messi insieme alla meglio.

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