La corrispondenza, recensione

di Cinemaniaco Commenta

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Giuseppe Tornatore è una garanzia. E, mai come di questi tempi, abbiamo bisogno di garanzie. Di sicurezze. Di facce amiche. Ne avremmo bisogno sempre.

Non è un caso se iniziamo proprio con queste parole il nostro racconto su “La corrispondenza”, nuovo e coraggioso film del regista. La storia è quella di una studentessa universitaria fuori corso, Amy, che nel tempo libero fa la controfigura per il cinema e per la tv. Amy adora le scene più rischiose, quelle in cui mette a repentaglio la sua vita. Non a caso, il suo soprannome è ‘Kamikaze’. Ad averglielo ‘donato’ è Ed, professore di mezza età con il quale Amy ha da sei anni una relazione segreta.

Chiamare quella tra i due ‘relazione’ è, però, riduttivo. Già, perché Ed e Amy si amano alla follia e questa frase va presa alla lettera. Si incontrano quando possono, quando il luminare della fisica non è impegnato e lei non deve studiare. Quando lo fanno lo fanno a Borgoventoso, una località che si raggiunge con un battello e che ha tutte le credenziali per essere un meraviglioso nido d’amore.

Insieme per l’eternità, o quasi. Senza limiti, con qualche errore dovuto alla tecnologia e al troppo amore.

 

Un giorno, il professore di astrofisica sparisce nel nulla. I suoi messaggi e le sue mail, piene di attenzioni (di quelle certezze di cui si parlava pocanzi) diminuiscono. Ma non del tutto. Arrivano nei momenti più inaspettati, insieme a regali studiati nei minimi dettagli e ad alcuni video che aiutano a colmare le distanze tra i due amanti. Un giorno, Amy scopre un’amara verità.

Il giudizio del CineManiaco

Il bosone di Higgs. Le galassie, gli studi sugli astri e le scene di pericolo per esorcizzare antichi sensi di colpa. La teoria dei doppi. L’epistola ai tempi del web 3.0. L’amore e la morte. Tornatore mette in scena una storia che ha del drammatico e del romantico, in cui non è previsto un vero finale. Sarebbe come augurare la morte all’amore. Così, quella che forse si rivela come l’unica pecca di una pellicola orchestrata ad arte e consolidata dall’interpretazione di due grandi attori, diventa un valore aggiunto per una narrazione che lascia poche parole e molte riflessioni su cosa vuol dire ‘essere nella vita di un’altra persona’. Il tutto è, in maniera malinconica e descrittiva, amplificato dalle musiche di Ennio Morricone.

Voto: 7,5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 14 gennaio 2016
GENERE: Drammatico, Thriller
REGIA: Giuseppe Tornatore
SCENEGGIATURA: Giuseppe Tornatore
CAST: Olga Kurylenko, Jeremy Irons

Trailer

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