Interstellar, recensione

di Felice Catozzi 3

L'umanità è nata sulla Terra. Ma il suo viaggio potrebbe non finire qui. Quando i nostri giorni sul pianeta che ha permesso la nostra prolificazione stanno per giungere al termine, un team di esploratori dà il via alla missione più importante nella storia dell’uomo per tentare di salvare la specie.

Interstellar_Locandina Italiana

Interstellar è l’ultimo film scritto, prodotto e diretto da Christopher Nolan (Inception, la trilogia de Il Cavaliere Oscuro) ma stavolta si tratta di una pellicola dedicata alla fantascienza in un viaggio attraverso la galassia per scoprire se l’uomo potrà avere un futuro tra le stelle. Matthew McConaughey interpreta il ruolo centrale di Cooper, un ex pilota collaudatore ed ingegnere che si rivela essere il giusto comandante per una missione unica nel suo genere. Affrontare il viaggio interstellare e trovare un nuovo pianeta per salvare la specie umana.

L’umanità ha sempre plasmato il suo destino, spingendosi oltre i propri limiti, salpando a bordo delle prime navi verso orizzonti ignoti, fino a muovere i primi passi sulla luna; ma la frontiera finale più allettante rimane pur sempre quella oltre i propri confini. Il regista, sceneggiatore e produttore Christopher Nolan, con Interstellar, continua ad imperniare il quesito provocatorio di trovare un posto tra le stelle per l’umanità.

Amore Quantico

Ambientato in un futuro prossimo, in cui la crisi delle produzioni agricole ha messo il mondo in ginocchio, Interstellar racconta la missione audace di abbattere le barriere del tempo e dello spazio, nel disperato tentativo di un gruppo di esploratori di quello che è rimasto della NASA per preservare la propria estinzione. Al centro del film emergono le relazioni nell’ambito di una particolare famiglia che mantiene il fulcro della narrazione il parallelismo tra l’immensamente grande e freddo universo con gli intangibili sentimenti di amore.

Il giudizio del CineManiaco

Per Interstellar, Christopher Nolan ha puntato non su basi reali scientifiche relative agli ultimi studi in campo astrofisico: il docente, ricercatore e fisico teorico Kip Thorne ha contribuito in tutte le fasi della pallicola, dalla possibilità di viaggiare tra vari sistemi solari attraverso un cunicolo spazio-temporale (wormhole), alle concezioni sulla gravità e sul tempo, nonché alla riproduzione più efficace e realistica possibile di tutto ciò che viene filmato nel film, buco nero compreso.

In tal senso, questo titolo non un semplice prodotto hollywodiano con una firma d’autore del calibro di Christopher Nolan, ma porta a fare un viaggio nell’universo. O quello che più ci si avvicina se avessimo a disposizione un wormhole nel nostro sistema solare. L’impressione è che tutta questa scienza abbia permeato la struttura narrativa del film e abbia cristallizzato il tutto come in un’autopsia, un’analisi di quello che può accadere. Più che la prima legge di Murphy, appare più evidente il principio della terza legge della dinamica: ad ogni azione corrisponde sempre una uguale ed opposta reazione.

Le reazioni sono contrastanti, tra chi è rimasto folgorato da Interstellar e chi parla di Tanto Rumore Per Nulla. Prendetela come un’esperienza, tre ore dove dovrete mettercele voi delle emozioni che, nel freddo siderale dell’universo, si sono perse per conquistare scienza e fantascienza, tra buchi neri reali e di sceneggiatura, interpretazioni senza particolari picchi di straordinari scienziati dagli ordinari comportamenti e un ambizioso progetto che si confonde tra equazioni e sentimenti. Ma è pur sempre un viaggio, e allora 3-2-1 lancio.

Voto 7

Scheda Film

USCITA CINEMA: 06/11/2014
GENERE: Drammatico, Fantascienza
REGIA: Christopher Nolan
SCENEGGIATURA: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
CAST: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Bill Irwin, Ellen Burstyn, Michael Caine, Wes Bentley, Casey Affleck, David Gyasi, Mackenzie Foy, Topher Grace

Trailer

Commenti (3)

  1. Per me, è uno dei film più belli che abbia mai visto da 20 anni a questa parte. McConaughey è totale: ottime interpretazione. Il film sembra difficile da capire in un primo momenti però, a mio avviso, non è poi così complesso. Christopher Nolan riesce a dare un finale alternativo a ciò che, di fatto, è un film apocalittico. Il film ha una lunga durata che però non lasica dietro le “briciole”. Vivamente consigliato ad un pubblico esperto, per una corretta comprensione e per non reputarlo un cattivo film: da vedere più da soli che in compagnia e goderselo con calma, magari in un pomeriggio dove non si ha nulla da fare.

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