In the Market, recensione

di Pietro Ferraro 18

David, Sarah e Nicole si mettono alla guida per partecipare ad un concerto e con l’intenzione di affrontare un viaggio con tappe non pianificate, un pò all’avventura e proprio durante questo viaggio in jeep finiranno per incrociare, in un’isolata stazione di servizio, un paio di bislacchi rapinatori mascherati e piuttosto esagitati che li deruberanno di documenti e soldi, lasciandoli terrorizzati e con in tasca o meglio nel cruscotto solo i tre biglietti del concerto.

Come proseguire allora il viaggio? Semplice mentre il terzetto è in cerca di un telefono,  che come da copione horror non funziona, si accorge che nelle vicinanze c’è un market che è in procinto di chiudere ed è all’interno del locale che David ha la geniale idea di nascondersi nei bagni e una volta rimasti soli con il market chiuso, fare baldoria con cibarie e bevande gratis fino all’alba, ma se la prima parte del piano funziona, i tre si accorgeranno ben presto che l’addetto al banco della macelleria sta facendo gli straordinari e che la carne che sta macellando è umana.

In the Market purtroppo, anche per chi come noi ha masticato horror low-budget a iosa, non può che considerarsi un miracolo della distribuzione e per una volta in senso negativo, non si riesce a capire come il film del volenteroso, ma decisamente confuso Lorenzo Lombardi possa essere riuscito ad approdare in sala, la visione lascia decisamente perplessi, sia per la recitazione che in alcuni frangenti, vedi le logorroiche sessioni nella Jeep con i tre protagonisti che recitano con un’enfasi da televendita, ma anche per l’intera ed inutile prima ora di film, la pellicola dura poco meno di novanta minuti, che sembra essere stata aggiunta in un secondo momento solo per giustificare il formato.

Potremmo sembrare piuttosto duri di fronte ad un regista esordiente, ma se si pretende di approcciare il grande schermo si deve anche subirne  gli inevitabili paragoni, usando una metafora calcistica è come voler paragonare il calcetto tra amici ad un campionato di serie A, se In the Market fosse stato un cortometraggio o un mediometraggio, magari presentato in qualche festival si poteva apprezzarne appieno la discreta parte finale con il sempre ottimo make-up di Sergio Stivaletti che non delude mai, efferatezze varie alla Hostel e un villain cannibale interpretato dall’istrionico Ottaviano Blitch (Shadow), che a parte qualche logorrorica pretenziosità dovuta al copione, si diverte non poco a caratterizzare un serial-killer che comunque è l’unica cosa buona che esce da un’opera che non va oltre l’amatoriale.

In the Market così resta un’operazione bislacca, in cui si rischia un’inutile overdose da citazione e si gioca a fare gli americani non avendone i mezzi, inutile dire che il film non vale il prezzo di un biglietto ne per il curioso ne tantomeno per il cultore, peccato perchè se si fosse puntato ad un altro formato, tagliando l’intera parte iniziale, ne sarebbe uscito un discreto cortometraggio, il primo di una lunga serie che avrebbe permesso a Lombardi di maturare e fare esperienza onde arrivare a tempo debito su grande schermo, senza lanciarsi allo sbaraglio con del materiale piuttosto discutibile.

Commenti (18)

  1. Ho atteso questo film come mi capita spesso di fare coi film di genere di casa nostra, soprattutto se emergenti e mai mi sarei aspettata di trovarmi di fronte ad un prodotto così scadente! I troppi paragoni a film di successo, le frasi di presentazione che decantano le doti di questo “brillante regista” e il paragone stesso al grande ed indiscusso Quentin Tarantino – ci vuole davvero un gran coraggio! – non fanno altro che alimentare la curiosità di uno spettatore ignaro che ben presto si trova a fare i conti con questa porcheria definita anche “prodotto di pura paura” , si, la paura di non riuscire ad arrivare alla fine.
    Potrei andare avanti per ore descrivendo minuziosamente gli aspetti poco curati e decisamente non riusciti di questo “film” – dal 911 che viene digitato dall’Italia, alla menzione di Guntanamo, all’insegna del market in inglese e quello che poi in realtà troviamo dentro a questo market, alla macchina targata Texas e via discorrendo… – Troppi gli sforzi per cercare di somigliare ad un prodotto stelle e strisce e troppo pochi quelli fatti per dare un’anima e una ragion d’essere alla pellicola col pessimo risultato raggiunto.
    Quoto la parte degli effetti speciali curati da Stivaletti, che come al solito non delude, ma sebbene la sua mano ci ha fatto – per un attimo troppo breve – ritrovare la speranza, non è bastata comunque per rendere onore ad una pellicola che resta in tutto per tutto – a mio parere – un pessimo prodotto e si, la domanda che in molti ci siamo fatti è come un prodotto del genere sia riuscito ad arrivare al cinema…. Purtroppo il cinema Italiano risente – in generale – del nostro affetto, quello di genere in primis, certo è che con lavori del genere non si può certo sperare di risollevarne la bandiera!!!!

  2. @ Mary:
    ma dai nn esageriamo….tutti esperti di cinema or mai..vero? ma fatemi il piacere…fallo tu un film migliore di questo e poi ne riparliamo…le tue frustrazioni sfogale su altro!

  3. @Dem

    E’ uno spazio libero dove ognuno può esprimere il proprio parere e io lh’ho fatto e mi sembra in maniera educata per altro…Non credo bisogni essere un’esperto per poter permettersi di dare un parere su questo film, basta anche solo essere appassionati!!! Non sono frutrata, ma se mai dovessi esserlo di sicuro non sarebbe questo il motivo, ma ben altri più seri…Addentrandoti nei vari forum ecc ecc potrai notare un vasta quantità di pareri su questo film e ti assicuro che non sono tutti positivi ( siamo tutti frustrati allora ) …commenti positivi li trovi solo sul canale di U tube, nei trailer ufficiali e sulla pagina del regista e il motivo è che quelli negativi vengono canellati..ovviamente non possono cancellarli tutti e si limitano al proprio cerchio ristretto, ma forse ne sai qualcosa vero?????????????
    Detto questo, tu sei stato offensivo nei miei confronti giudicando senza nemmeno sapere chi realmente sia…non sono nessuno, ma virtualmente parlando potevo essere un’addetta ai lavori che esprimeva ad ogni modo un suo personale parere su qualcosa che non gli è piaciuto…quante volte in fondo lo facciamo quando qualcosa non ci piace??? Saresti sicuramente potuto essere più diplomatico asserendo le medesime cose senza tirare in ballo giudizi su cose che non sai..Siamo in tanti, e sebbene questo film abbia riscontrato quasi tutte critiche negative, è normale che riscuota anche pareri positivi, anche se inferiori…e io non mi permetterei mai di intromettermi in una discussione per insultare o dare del frustrato a qualcuno che ne logia il lavoro, al max mi limito a pensarlo…questa è educazione e rispetto verso il parere altrui!!

  4. Che film di merda. Tremendo, attori cani che più cani non si può.
    Che schifo, bruttoooooooooooooo il più brutto di tutti i film del mondo!!!!!!!!!!!!!! meglio boldi e de sica, che penaaaaaaaa.
    Bravino solo l’attore maniaco e gli effetti speciali, la regian non fa del tutto schifo, ma: la fotografia, i dialoghi (penosi), gli attori(per dire) tremendi…neanche nelle candid camera sono così scarsi.

  5. Hanno assolutamente ragione Mary e cacaro…dem deve essere un parente del regista mi sa…cmq…
    Il film merita l’ “apprezzamento” di Fantozzi per La corazzata Potëmkin…
    Pensavamo di “farcela sotto” io e la mia morosa ieri sera al cinema, invece ci siam trovati ad insultare con veemenza cast, regista, sceneggiatori e tecnici vari a causa del basso livello (eufemismo) di questo film…prima di tutto la trama è “telefonata”, i colpi di scena sono prevedibili, la musica è altissima e modulata male, alcune inquadrature sono troppo ravvicinate e buie col risultato di non far capire allo spettatore cosa stia succedendo per diversi minuti!!
    Alcune espressioni degli attori erano ridicole( per me l’unica grande prova l’ha data la donna delle pulizie :D),anke se il macellaio un po’ si salva (a parte che avrebbe dovuto mangiarsi la lingua se fosse veramente stato un cannibale: i suoi monologhi erano infiniti )
    …Detto questo, abbiamo buttato via circa 16 euro di cinema…speriamo di nn incappare in ulteriorifilm di questa “caratura”
    P.S. stupenda la targa del Texas in Italia uhauhuahuahauahauhauahauahau

  6. Mai visto in vita mia una schifezza come questa… terribile..sconsigliato, VERGOGNOSO!!!

  7. solo due parole alla fine di tutto possono essere dette, anzi grigate a riguardo……EPIC FAIL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. imbarazzante!!!! Adesso sappiamo che possiamo fare un film anche noi, certo dobbiamo suonare al campanello di Stivaletti, ma siamo sicuri che ci darà il suo contributo…..LA PRIMA PARTE è LA COSA PIU’ INFAME MAI VISTA!

  9. @dem a fare un film migliore ci riesce chiunque 1 recitazione schifosa! 2 riprese scadenti tutto il viaggio era sfocato con inquadrature pessime, 3 l’audio quando parlavano venivano soppressi tutti i rumori di fondo che erano sballati…. 4 il killer cannibale era pessimo nel suo ruolo con quel suo falso tick alla bocca e la sceneggiatura che cercava di renderlo un killer intelligente come saw rendendolo solo un imbecille che diceva cazzate…. effetti speciali = 0
    tentavano di copiare tarantino con il discorso quotidiano delle uova però non riuscendo…. inoltre doveva essere ambientato in texas mentre tutti i cartelli erano italiani (apparte MARKET) , le targhe apparte quella dei protagonisti erano italiane e tutti i prodotti di marca italiana (cameo pampero ecc…)
    quindi anche se non siamo critici ci vuol poco a dire che il film è di qualità moolto scadente con un budget infimo…. in pratica quello che voglio dire è che FA CAGARE -.- selo riprendevo con l’iphone lo facevo meglio

  10. Il film in questione è stato cmq girato con 20000 €…ci sono registi indipendenti che con molto meno hanno fatto molto meglio…come buttare via i soldi – inciso – i nostri soldi, perchè lo stato che cazzo di soldi gli deve aver dato!!!??!!!
    Un’altra piccola ma interessante curiosità, il regista in questione ha addirittura cancellato il suo profilo su facebook – lorenzo lombardi inthemarket ..fino a prima che il film uscisse faceva il gradasso e lo spacchiuso, dopo l’uscita del film e i primi commenti pesanti che cominciavano a piovere sulla sua bakeka ( commenti che puntualmente cancellava – come d’ovunque ) non ha retto e il grande regista, l’enfant dell’horror italiano, il nuovo quentin tarantino se l’è filata!!!! questo a parere mio non ha fatto altro che screditarlo maggiormente…non credo che sentiremo più parlare di lui xè non credo ci sarà ancora qualche pazzo che lo finanzierà!!!!!

  11. questo film è orrendo eppure di film horror ne ho visti parecchi….appunto non vale il prezzo del biglietto

  12. Quando alla biglietteria mi hanno dato il sacchetto per il vomito ha fatto la battuta: ” ma questo film fà veramente così schifo?” (ma mi riferivo alla qualità e non alle scene di sangue) la cassiera mi ha sorriso, evidentemente lo aveva già visto! Ci ho azzeccato, mai visto un film così brutto con un audio da mal di testa e con la recitazione e la sceneggiatura appunto, da vomito, tanto che il sangue alla fine paradossalmente mi ha un pò rianimato.
    Bisogna avere proprio i soldi da buttare via per produrre un film del genere.
    Forse i tre ragazzi sono miliardari e hanno pagato loro per fare il film………………..
    …no, è impossibile, sarebbe venuto meglio!

  13. Vi prego… Ditemi che è una candid camera!! non è possibile che in sala sia passato una roba del genere.. non so se riderci o incazzarmi di brutto!! ma chi è questo? intendo chi l’ha raccomandato? persino i filmini amatoriali fatti durante comunioni o matrimoni sarebbero più appassionanti al confronto.. No, ma non è possibile dai!!…. ditemi che è uno scherzo!!

  14. @ dem:
    sei un parente?…. o sei lui in persona??.. ahahaha.. non può essere altrimenti!!

  15. @dem

    Tanto per restare in tema di carne: Il dottor Lecter mangiò e offrì agli amici il flautista dell’orchestra di Baltimora perchè raccomandato e di scarso talento….. Mi chiedo cosa farebbe al regista di questo film e ai suoi amichetti, data la colossale inettitudine e la spocchiosa arroganza dimostrata. Caro dem, evita di difendere l’indifendibile…Se hai un minimo di gusto e di cognizione ti rendi conto anche tu che questo “film” è un’accozzaglia informe e inutile. Consiglierei agli amici della whiterose di limitarsi a fare spot per i negozietti della loro zona, invece di passare le giornate a togliere commenti negativi dai LORO canali. E’ una battaglia persa!!!!

  16. Capita a tutti di sbagliare nella vita……………Ma! questo e troppo è una offesa chiamare cinema questa cosa che non può chiamarsi film.la prego sigor.Lorenzo Lombardi cambi mestiere,
    Fino a questo momento ovvero 15/10/2011,e la cagata più grossa che abbia mai visto,

  17. Non voglio aggiungere nulla a quanto già scritto, per me è stata una delusione doppia perchè è stato un film molto pompato da uno speciale di Nocturno (rivista di solito seria e competente), alla fine il problema è che Lombardi non sembra troppo tagliato per l’horror, tanto che in quell’intervista dice chiaramente che non è detto che continuerà a farne (almeno questo…). Citazionismo abbastanza artificioso, mentre il vero tallone d’Achille è la recitazione, davvero troppo scadente – a confronto i lavori del GALP sono superiori come risultato, per quanto lì siano TUTTI non professionisti e non si tratti di film che escono al cinema – Stivaletti e Blitch fanno salire il livello, ma la media barcolla lo stesso. Alquanto disonesta la campagna di marketing, per inciso. Se fosse uscito 20 anni fa forse l’avremmo accettato con uno spirito diverso, ma oggi…

  18. La roba più merdosa che abbia mai visto.

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