Il medico della mutua, recensione

di Pietro Ferraro 5

locandina-medico-mutua (300 x 426)L’ambizioso dr. Guido Tersilli (Alberto Sordi) ha deciso che la sua laurea in medicina debba essere monetizzata al più presto e nella maniera più lucrosa possibile, quindi alla faccia del giuramento di Ippocrate punta tutta la sua attenzione sul popolo dei mutuati, un esercito di malati da sfruttare per far cassa e carriera.

Ad aiutare Tersilli la fidanzata Federica e la madre vedova entrambe impegnate a sostenere l’uomo di casa nella sua scalata, così dopo aver aperto un ambulatorio, Tersilli presta servizio anche in una importante clinica, nella quale prosegue la sua caccia ai mutuati, ma non solo grazie alla sua faccia tosta e a una massiccia dose di servilismo riesce ad ingraziarsi sia il primario che le suore infermiere che diventeranno fonte vitale per la selezione dei pozienti più ambiti.

L’ambizione di Tersilli però non ha limiti e quindi, già odiato da tutti i colleghi della clinica, riesce a circuire la moglie di un medico in fin di vita con un grandioso portafoglio mutuati e a farseli assegnare tutti, scatenando l’ira e l’invidia di tutto il personale medico con cui collabora, arrivando ad appropriarsi anche del lussuoso studio medico del moribondo.

Neanche di fronte ad un collasso che lo porterà nella stessa clinica da lui saccheggiata di mutuati e in balia dall’esercito di colleghi avvoltoi pronti a spartirsi il suo portafoglio malati dopo una sua everntuale dipartita, fermerà Tersilli che scampato il pericolo deciderà di ottimizzare ulteriormente i tempi di visita dedicati ai suoi pazienti, così escogiterà delle visite telefoniche dalla terrazza del suo attico, dopotutto perchè scomodarsi ad incontrare tutti quei pazienti?

Il regista Luigi Zampa che aveva già diretto Sordi ne Il vigile e Ladro lui, ladra lei permette all’attore romano di ritrarre l’ennesimo personaggio cinico e brutalmente realistico che Sordi smussa ad arte e rende divertente, così che lo spettatore possa metabolizzarne tutta la negatività e la cialtroneria ben evidenti, aggiungendo un’efficace satira sulla sanità dell’epoca, siamo nel ’68, confezionando un film dalle tematiche scomode e purtroppo ancora oggi molto attuali.

L’istrionico Sordi lavora su alcuni tic consolidati in anni di personaggi e maschere che poi verranno successivamente saccheggiate da attori e comici nei decenni successivi, uno su tutti Christian De Sica, Il medico della mutua diventa un classico della commedia all’italiana e fruirà ad un anno di distanza di un sequel diretto da Luciano Salce, Il prof. dott. Guido Tersilli primario della clinica Villa Celeste convenzionata con le mutue.

Note di produzione: La colonna sonora di Piero Piccioni contiene Samba Fortuna, un brano rielaborato nel sequel di Salce e che diventerà un classico delle musiche da film, nel ricchissimo cast di questo primo episodio anche Bice Valori, Leopoldo Trieste, Pupella Maggio e Tano Cimarosa.

Commenti (5)

  1. Capolavoro assoluto!!!
    Ip

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