I Love You, Man: recensione

di Pietro Ferraro 4

Peter (Paul Rudd) è un agente immobiliare innamoratissimo della sua fidanzata Zooey (Rashida Jones), lui è un tipo a modo, un fidanzato ideale e in perfetta sintonia con l’universo femminile. Quindi quando Peter sotto ad un cielo stellato con il romanticismo a quota mille chiederà la mano di Zooey, lei non potrà che commuoversi e regalargli un sognante si.

Il problema sorge quando Zooey chiede al futuro marito chi vorrebbe come testimone al matrimonio, lui ci pensa un pò su e si accorge che in tutti questi anni ha avuto solo amiche e fidanzate, nessun amico, insomma nessun migliore amico con cui guardare una partita, scolarsi qualche birra e confidarsi.

Cosi tutti, le amiche della sua ragazza, la sua famiglia e la stessa Zooey si mettono in moto per riuscire a trovare un amico ed un testimone al sempre più spaesato Peter, che si trova a sondare un mondo fatto di gesti codificati, battute e luoghi comuni di cui si accorge di non conoscere assolutamente nulla.

Così dopo essersi beccato un bacio da un’architetto gay, essersi vomitato l’anima e aver collezionato una sequela di imbarazzanti rifiuti, finalmente e senza alcun preavviso, ecco spuntare dal nulla l’amico tanto cercato. Si tratta del simpatico e un pò folle Sidney (Jason Segel) scapolo impenitente con una gran passione per le divorziate e la musica. I due se la intendono alla grande, anche troppo, visto che la nuova amicizia così fortemente voluta dalla stessa Zooey comincerà a incrinare lentamente e inesorabilmente il loro rapporto.

Spassosa divagazione sull’amiciza virile questo I Love You, Man, anzi in questo caso sulla assoluta mancanza di quest’ultima, che il regista e sceneggiatore John  Hamburg, suoi gli script di perle come Zoolander e Ti presento i miei, si diverte a raccontare come un nuovo e spassoso mondo tutta da decodificare.

Ottima l’alchimia tra i due protagonisti, Paul Rudd e  Jason Segel, che pur giocando in ruoli opposti, quando scendono in campo insieme riescono a regalarci più di qualche risata, e un surplus di sintonia gliela regala il frizzante copione di Hamburg.

I Love You Man parte come un romance per poi dipanarsi nella comedy  demenziale mai troppo urlata, ma non per questo meno efficace, un film godibile, ben scritto, che potrebbe riservare più di qualche sorpresa.

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