I film di fantascienza con più errori “scientifici”

di Pietro Ferraro 8

Che i film di fantascienza avessero una forte connotazione fantastica e non applicassero le leggi della fisica nei loro copioni non è di certo una novità, anche perchè il prefisso fanta lascia agli sceneggiatori, fortunatamente per noi spettatori, una certa libertà creativa che ha permesso al teletrasporto di Star Trek piuttosto che al salto nell’iperspazio della space-opera Star Wars di Lucas di avere un meritato posto d’onore tra i senza dubbio più attendibili e scientifici contenuti di 2001: Odissea nello spazio e Apollo 13.

Quindi se si elencassero gli errori di ogni singolo film di fantascienza sfornato dagli ingenui anni ’50 ad oggi si rischierebbe un’overdose di sviste, di contro il sito IO9 specializzato in fantascienza ed effetti speciali ha pensato di raccogliere in una tabella, che tanto sarebbe piaciuta allo Sheldon Cooper della sit-com The Big bang Theory, tutti gli errori più comuni che si riscontrano di norma in una pellicola di fantascienza.

Prendendo ad esempio 18 titoli di fantascienza e applicandovi alcune regole di base come ad esempio che non vi è suono e che non possono avvenire incendi nello spazio se non scatenati da una qualche perdita di ossigeno, che è impossibile viaggiare più veloci della luce e che non tutti i pianeti hanno la medesima forza gravitazionale della Terra, ecco che il classico di Kubrick da buon primo della classe ne esce praticamente intonso e la saga di Star wars e Star Trek, quest’ultimo addirittura escluso dalla classifica per eccesso di inattendibilità si beccano il titolo di film di fantascienza con maggior errori scientifici di sempre.

Di seguito trovate la tabella sviluppata dagli amici di IO9 con tutte le magagne del caso elencate in dettaglio.

Commenti (8)

  1. Anche quelli di IO9 fanno degli errori: per esempio che non si può andare più veloci della luce. Per la teoria dlla relatività è impossibile raggiungere tale velocità, ma si può essere più veloci: infatti sono state ipotizzate delle particelle che sono più veloci della luce, ma non possono rallentare sino a quella velocità, e sono costrette ad essere sempre più veloci. Altra possibilità (teorica, per ora) è quelle di curvare lo spazio, o di apreire dei varchi dimensionali tra differenti punti dello spazio: due possibilità che la teoria della relativtà consente e che permetterebbero di viaggiare a velocità inferiore alla luce localmente, ma di raggiungere la destinazione in maniera più rapida di essa.

  2. @ Pjt:
    molto interessante, anche se bisogna ammettere che la tabella ha dei parametri un tantinello pignoli visto che si parla comunque di opere “creative”, calcola che contempla tra l’altro la difficoltà di procreare e comunicare con razze aliene e l’impossibilità fisica di schivare armi laser 🙂

  3. @ Pietro Ferraro:
    Scusa, ma non riesco a trovare l’articolo sul sito di IO9: mi puoi dare il link? Grazie.

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