I bruttissimi: Avenging Angelo-Vendicando Angelo

di Pietro Ferraro Commenta

 Sylvester Stallone è uno di quegli attori dotati di una indubbia fisicità ed un certo carisma che ben sopperiscono, la maggior parte delle volte almeno, alle evidenti carenze a livello interpretativo. Purtroppo queste carenze diventano macroscopiche quando vengono evidenziate da pelicole come Avengin Angelo che puntano sul romance e sulla recitazione invece che sull’action e sul carisma.

Avenging Angelo è decisamente un bruttissimo, mostra una evidente serie di pecche che ne minano qualsiasi velleità artuistica, girato senza un minimo di personalità dal  regista Martin Burke che gli affibbia un sonnolento look televisivo.

Il boss Angelo allighieri (Anthony Quinn)  prima di morire affida la sua unica figlia Jennifer (Madeleine Stowe) al picciotto di fiducia Frankie (Sylvester Stallone), lei è bellissima e Frankie se ne innamora perdutamente. Jennifer però è già promessa al bel siciliano Marcello (Raoul Bova), ma l’amore alla fine l’avrà vinta tra imboscate, tradimenti e chili di pummarola.

Non mancano gli stereotipi sugli italoamericani pizza, mafia e mandolino che in questo caso irritano più del solito perchè accentuati da una serie di situazioni che definire prevedibili è un eufemismo.

Da questo guazzabuglio a mezzavia tra romance e mafia-movie salviamo il grande Anthony Quinn al suo canto del cigno cinematografico,  e la sempre incantevole Madeleine Stowe, altro talento sprecato. Per il resto siamo molto contenti del ritorno di Mr. Stallone ai suoi personaggi cult.

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