House of Gucci: trama e curiosità sul film

di Kino Commenta

House of Gucci

Firmato da Ridley Scott, “House of Gucci”, è il film che racconta la storia della famiglia di una delle più importanti case di moda italiane. L’ascesa al successo dell’azienda, attraverso tre generazioni, potere, fama, tradimento, successo, bellezza, denaro, dell’altisonante nome di un marchio che nel tempo, è diventato riconosciuto in tutto il mondo. Il film, ispirato al libro “The house of Gucci”, mette al centro l’omicidio di Maurizio Gucci, istigato o forse commesso dalla moglie, Patrizia Reggiani, condannata a 29 anni di reclusione, ridotti a 26 in appello. A seguito della sua scarcerazione per buona condotta, la Reggiani ha ricevuto un ingente risarcimento dalla famiglia Gucci, ottenendo cosi il suo definitivo riscatto.

 

Questa pellicola ha subito diversi cambiamenti in fase di progettazione negli ultimi anni. La regia, che inizialmente doveva essere firmata da Martin Scorsese, è passata poi nelle mani di Ridley Scott per un periodo, prima che venisse affidata alla figlia dello stesso regista, per poi ritornare al padre. Gli interpreti dei protagonisti, sono cambiati nel tempo. In prima battuta, Di Caprio e Angelina Jolie, successivamente, quotata Penelope Cruz e Natalie Portman per il ruolo di Patrizia Reggiani, sono sul finale, è stato affidato a Lady Gaga, durante la presentazione ufficiale del film.

 

Il cast, è di assoluta eccezione: quattro attori e quattro premi Oscar: La protagonista Lady Gaga, Al Pacino, Jared Leto e Jeremy Irons. E’ un fatto quasi del tutto eccezionale, cosi come lo è un fatto particolare la collaborazione di interpreti di questo calibro con un regista della potenza di Ridley Scott.

Il film, è stato fortemente criticato dalla famiglia Gucci in toto, che hanno definito il film poco aderente alla realtà. Secondo gli eredi di una delle più importanti case di  moda dell’ultimo secolo, il personaggio della Reggiani, in particolare, è lontano dalla realtà: classificato nel ruolo della vittima, quasi costretta a rivalersi nei riguardi di una società e di una famiglia fortemente maschilista, che nella realtà invece, avrebbe equiparato costantemente il ruolo maschile a quello femminile. La stessa famiglia Gucci, sarebbe stata descritta come una sorta di circolo chiuso, avaro di potere e assetato di supremazia.

La famiglia Gucci dunque, si dissocia dal racconto filmico, scegliendo di continuare ad onorare la memoria dei fondatori della casa di moda da un’immagine che non le appartiene e che in qualche modo attraverso il film sarebbe stata infangata. “Gucci è un’azienda inclusiva” hanno dichiarato gli eredi, difendendo cosi il loro nome.

Il film si presenta comunque come una pellicola imponente, con un cast e una regia d’eccezione.

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