Gucci, Ridley Scott alla regia del film sulla famiglia della moda italiana. Leonardo DiCaprio e Angelina Jolie protagonisti?

di Redazione 2

Ridley Scott dirigerà per la 20th Century Fox, se tutto va bene già a partire dall’inizio del 2010, Gucci, il film incentrato su una delle famiglie più importanti della moda italiana.

Nel film, che ricostruirà tutte le vicende della famiglia dalla fine degli anni ottanta all’omicidio di Maurizio Gucci avvenuto a Milano nel 1995, il regista vorrebbe Leonardo Di Caprio, che ancora non ha firmato, nei panni di Maurizio e Angelina Jolie nei panni la vedova e mandante Patrizia Reggiani.

La famiglia Gucci è contraria al film e annuncia iniziative legali qualora il plot racconti la storia della famiglia in modo offensivo. Patrizia Gucci si dice sorpresa e sconcertata perché tre anni fa il regista aveva promesso di non voler fare un film scandalistico:

Allora mandò a Firenze la moglie, Giannina Facio, che è anche la sua produttrice. Fu ospitata da noi e per tre giorni frequentò casa mia e dei miei zii. Ci propose il progetto, ci raccontò brevemente la sceneggiatura. Addirittura ci disse che la figura di mio padre Paolo, morto lo stesso anno di Maurizio, sarebbe stata interpretata da un grande attore, probabilmente Nicolas Cage. Io fui felice. Pensai che finalmente si rendeva giustizia a una famiglia importante che tanto ha dato all’immagine dell’Italia all’estero. Ci lasciammo con grande affetto.

Ridley Scott manterrà la promessa?

Commenti (2)

  1. Avevo già scritto un commento qualche tempo fa,ma non ho ricevuto un segno dell’avvenuto ricevimento.Voglio ribadire che il film su Gucci è un omaggio alla persona che è morta,e alla rimasta famiglia,ma sopratutto io lo aspetto perchè ancora si parlerà spero delle persone rimaste (loro malgrado)colpite da questo delitto inutile,penso pure che sarebbe giusto che anche le vittime di questa vicenda terribile partecipino con una loro testimonianza anche indirettamente a questo film,io come sapete sono la persona che nel delitto ci sono entrato da protagonista e oggi a distanza di più di 15 anni porto ancora i segni nel corpo e nella mente,e dopo tanti anni combatto ancora con le mie ferite,ma sopratutto con la giustizia per avere un riconoscimento per la mia tragedia.grazie.

  2. Sono d’accordo con lei per quanto le è successo e non capisco perché i giudici non abbiano imposto un risarcimento, chiaramente controllando che lo stesso sia stato disposto. Auguri per tutto

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