Frasi da cinema, Watchmen

di Pietro Ferraro Commenta

In un cupo 1985 alternativo dove Richard Nixon è ancora Presidente degli Stati Uniti e un orologio batte i rintocchi dell’imminente apocalisse nucleare, gli Watchmen un gruppo di supereroi in disarmo banditi da un decreto governativo, tornano in azione dopo che un membro del loro gruppo viene trovato ucciso.

Rorschach: Tutte le puttane e i politici leveranno lo sguardo gridando “salvaci!”… e io dall’alto gli sussurrerò: “no!”…Sotto di me, questa città, urla come un mattatoio pieno di bambini ritardati…Nessun compromesso, neanche di fronte all’Apocalisse!

Dottor Manhattan: Io ritengo che un orologio simbolico sia di ausilio all’intelletto, quanto la fotografia dell’ossigeno a un uomo che affoga…Credo che la vita sia un fenomeno estremamente sopravvalutato.

Dottor Manhattan: Sto guardando le stelle, sono così distanti… e la loro luce impiega tanto per raggiungerci… Tutto quello che vediamo delle stelle sono solo vecchie fotografie….I miracoli sono insensati per definizione, solo quello che può accadere, accade realmente.

Dottor Manhattan: Ho camminato sulla superficie del Sole… ho osservato eventi così impercettibili e veloci, che a stento si può dire che siano accaduti… ma tu, Adrian sei solo un uomo… l’uomo più intelligente del mondo per me rappresenta una minaccia pari alla termite più intelligente del mondo.

IL COMICO: E’ TUTTO UNO SCHERZO.

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