Frasi da cinema, Into the Wild-Nelle terre selvagge

di Pietro Ferraro Commenta

Il giovane Christopher McCandless (Emile Hirsch) aveva tutto o quasi, fresco di laurea e con una famiglia benestante alle spalle un bel giorno abbandona la sua vita e tutto ciò che di materiale lo legava al suo presente, persino il suo nome e zaino in spalla decide di raggiungere a piedi l’Alaska, luogo di spazio estremo e natura selvaggia, luogo ideale ed idealizzato dove cercare se stesso.

C’è una gioia nei boschi inesplorati, C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria, C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c’è musica nel suo boato. Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più. (George Byron)

Pensieri in libertà dal diario di viaggio di C. J. McCandless:

Ma ti sbagli se pensi che le gioie della vita vengano soprattutto dai rapporti tra le persone. Dio ha messo la felicità dappertutto, è ovunque, in tutto ciò in cui possiamo fare esperienza. Abbiamo solo bisogno di cambiare il modo di guardare le cose.

Ho letto da qualche parte che nella vita importa non già di essere forti, ma di sentirsi forti. Di essersi misurati almeno una volta, di essersi trovati almeno una volta nella condizione umana più antica, soli davanti alla pietra cieca e sorda, senza altri aiuti che le proprie mani, e la propria testa.

Ci sono persone convinte di non meritare l’amore. Loro si allontanano in silenzio dentro spazi vuoti, cercando di chiudere le brecce al passato….La felicità è reale solo quando condivisa.

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