Fino a prova contraria, recensione

di Redazione 3

Il giornalista Streve Everett (Clint Eastwood) fresco di riabilitazione da un periodo della sua vita dedito alla bottiglia e con alle spalle un passato da padre latitante e comiuge inaffidabile, si sta occupando di un pezzo di cronaca che annuncia l’esecuzione del detenuto di colore Frank Beechum (Isaiah Washington), che avverrà di lì a poche ore, accusato di aver assassinato una commessa.

L’istinto di Everett lo porterà ad ipotizzare la presunta innocenza di Beechum e il fiuto lo condurrà sulla pista di un giovane morto per accoltellamento qualche anno prima che sembra essere il vero responsabile dell’omicidio, una scoperta però senza alcuna prova a confutazione e con tanto di colpevole deceduto, ma una rivelazione inaspettata a letale countdown praticamente scaduto, fornirà al giornalista la possibilità di rivolgersi alle autorità affinchè sospendano un’esecuzione che però, nonostante gli sforzi profusi sembra ormai inevitabile.

Eastwood torna dietro la macchina da presa a due anni da Mezzanotte nel giardino del bene e del male dramma tratto da un fatto di cronaca per portare su grande schermo il libro di Andrew Klavan Prima di mezzanotte.

Fino a prova contraria sfoggia la canonica regia solida ed asciutta dell’ex-ispettore Callaghan e una sceneggiatura davvero ben calibrata, che riesce a miscelare con dovizia thriller e fasi investigative con tanto di incombente countdown a dar pepe al tutto.

Chi ha apprezzato l’Eastwood di Debito di sangue e Potere assoluto non potrà non apprezzare anche questa incursione del regista nel thriller-investigativo con la consueta caratterizzazione pregna di sfumature, per un protagonista ricco di luci e ombre intento a sopravvivere a se stesso, sfoggiando il consueto carisma che ha fatto di Eastwood consumata star hollywoodiana da cavalcata solitaria verso il tramonto.

Note di produzione: nel cast compare James Woods reduce dal set del B-horror firmato Carpenter Vampires e Isaiah Washington volto noto del serial Grey’s Anatomy dove per tre stagioni ha vestito i panni del Dr. Preston Burke. Il film purtroppo fu un clamoproso flop ai botteghini, a fronte di un budget investito di oltre 50 milioni di dollari ne incassò poco più di 16.

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