Die Hard-Duri a Morire, recensione

di Pietro Ferraro 1

A New York, subito dopo un’esplosione in un grande magazzino, un uomo che si fa chiamare “Simon” (Jeremy Irons) telefona alle autorità e rivolgendosi all’Ispettore Walter Cobb (Larry Bryggman) si proclama esecutore dell’attentato e fa una richiesta piuttosto curiosa per un terrorista. Simon ordina che il poliziotto John McClane (Bruce Willis), al momento sospeso dal servizio, venga portato nel mezzo di Harlem e lasciato girovagare per le strade del quartiere con indosso un cartellone con una scritta a sfondo razzista. Nonostante la richiesta piuttosto folle Cobb decide di assecondarla e reintegrato McClane lo trasporta in loco, dove una volta scaricato solo il provvidenziale intervento di un negoziante di nome Zeus Carver (Samuel L. Jackson) salva McClane dal linciaggio. Quella per McClane e Carver sarà solo la prima tappa di un frenetico e perverso gioco a base di indovinelli ed esplosivi disseminati per la città, gioco che Simon ha ordito per tenere occupata la polizia, mentre con i suoi uomini prepara una rapina in grande stile.

Terzo film per il franchise-action Die Hard che vede tornare, dopo la tappa aeroportuale di 58 minuti per morire firmata da Renny Harlin, il veterano John McTiernan, regista del memorabile e sino ad ora inarrivabile primo capitolo, giunto in Italia nel lontano 1988 con il titolo Trappola di cristallo. Senza dubbio questo terzo capitolo non manca di ritmo, il cast a supporto con il veterano Samuel L. Jackson e uno dei miglior villain action di sempre Jeremy Irons è di altissimo profilo, l’ironia regan sovrana e lo script è oltremodo dinamico, segnaliamo che in origine la sceneggiatura era stata concepita per un quarto capitolo, poi accantonato della serie Arma letale.

Insomma con Die Hard-Duri a morire il l’intrattenimento è assicurato e a ben vedere questo sequel è smaccatamente superiore al recente Die Hard-Vivere o Morire, quarto capitolo del franchise che ha avuto la grossa pecca di trasformare John McClane in un sin troppo fumettoso eroe da videogame.

La citazione: Buongiorno. Si sente tranquillo, signore? Si sta divertendo? Non per farmi gli affari suoi, ma quando un bianco se ne sta su un marciapiede di Harlem con un cartello che dice “Io odio i negracci” o ha delle serie motivazioni personali o ha il cervello incrostato di fuliggine! (Zeus Carver/Samuel L. Jackson a John McClane/Bruce Willis)

Note di produzione: La parte affidata a Samuel L. Jackson in origine venne proposta a Laurence Fishburne. Dopo questo terzo film, nonostante un incasso worldwide di oltre 360 milioni di dollari a fronte di un budget investito di 90, passeranno la bellezza di 12 anni prima che Bruce Willis torni a vestire i panni di McClane nel quarto film della serie Die Hard-Vivere o Morire (2007).

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