Carla: la pellicola che racconta della più grande etoile di tutti i tempi

di Kino Commenta

“CARLA”
con Alessandra Mastronardi,
il primo film sulla vita di Carla Fracci
Una coproduzione Rai Fiction – Anele, per la regia di Emanuele Imbucci, realizzato con la consulenza diretta di Carla Fracci, Beppe Menegatti e Luisa Graziadei, girato tra Roma, Orvieto e Milano e, per la prima volta in assoluto per un progetto fiction, con riprese all’interno del Teatro alla Scala.
Sono iniziate a Roma le riprese di “Carla” con Alessandra Mastronardi nel ruolo di Carla Fracci, il primo film tv sulla straordinaria vita della più grande ballerina italiana di tutti i tempi. Una coproduzione Rai Fiction – Anele, diretto da Emanuele Imbucci e prodotto da Gloria Giorgianni con Fabio Scamoni, in onda prossimamente su Rai1.
Liberamente ispirato all’autobiografia di Carla Fracci “Passo dopo passo – La mia storia” e realizzato con la consulenza diretta della stessa Carla Fracci, del marito Beppe Menegatti e della loro collaboratrice storica Luisa Graziadei, il film ripercorre il percorso umano e professionale di un’icona della danza mondiale, universalmente riconosciuta come una delle più grandi étoile del XX secolo e definita nel 1981 dal New York Times “prima ballerina assoluta”.
Dopo le prime settimane di riprese a Roma e Orvieto, il set si sposterà a Milano e in particolare al Teatro alla Scala che, per la prima volta nella sua storia, apre le porte a una produzione fiction permettendo di girare all’interno dei suoi storici e prestigiosi spazi, per celebrare un’artista che proprio nell’accademia di danza del Teatro alla Scala ha mosso i suoi primi passi nel 1946, diplomandosi nel 1954 e diventando prima ballerina nel 1958. La sua passione unica, una grazia assoluta e una tecnica impeccabile l’hanno portata alla consacrazione internazionale, calcando i palcoscenici più importanti del mondo ed incantando gli amanti della danza di tutto il pianeta. Il racconto parte dalla storia di una Carla bambina nell’immediato dopoguerra, poi adol

Carla, è la pellicola interamente dedicata alla vita della più grande Etoile di tutti i tempi, Carla Fracci. In programmazione per l’8, 9 e 10 novembre 2021 nelle sale cinematografiche italiane, il film sarà poi trasmesso dalla Rai a dicembre 2021. Carla è un racconto di ampio respiro, che scava nelle viscere, che è profondo, emozionante, esaltante in ogni suo aspetto: la danza come arte, come espressività, come linfa vitale, quella linfa che scorreva nelle vene di Carla (Alessandra Mastronardi), sin da bambina, quando osservava le libellule volteggiare bel sole della campagna, immaginando di danzare cosi, libera, nell’aria. E’ la campagna di un’Italia che è in ginocchio a causa della guerra, distrutta e piegata, ma non spenta. E’ in questo quadro, che si colloca l’infanzia della giovane danzatrice, che in poco tempo, entra a far parte della Scala di Milano, per poi calcare le assi dei palcoscenici di maggiore prestigio, a Londra e a New York.

 

Carla Fracci è superlativa: il suo mondo è leggero, delicato, perfettamente armonico. Iconica, nella sua leggiadria e bellezza, diventa un riferimento nel panorama mondiale della danza classica, e allo steso tempo iconica per il suo essere combattiva e anticonformista. Carla Fracci, ha roto diversi schemi, battendosi per diversi diritti sulle donne, e diventando cosi emblema del femminismo e della femminilità in assoluto. Nonostante fosse diventata la dea della danza in tutto il mondo, decide di diventare madre. Il film, si concentra anche su questa parte, assolutamente importante della vita della danzatrice, che nonostante l’impossibilità di conciliare la gravidanza con il lavoro, decide comunque di andare fino in fondo.

 

E cosi Carla sarà madre, ma non rinuncerà alla sua danza: dopo aver ripreso a danzare, porterà in scena “Lo Schiaccianoci”, preparato insieme al suo compagno e partner, Nurayev, in soli cinque giorni. Una sfida, che solo una grande come Carla Fracci avrebbe potuto portare a termine con successo. La dea, viene raccontata dal regista Imbucci, come un’icona contemporanea, per le sue battaglie, per il suo conclamato anticonformismo, per la sua tenacia, per la sua vita che è stata un’escalation di successi. Un omaggio dunque, ad una donna italiana che ha fatto dell’arte della danza la sua vita.

 

Un omaggio che non vuole essere scontato in alcun modo. E’ un omaggio che è veritiero, non cronologico, ma ricco di flashback e flashforword, che ripercorre in modo non lineare la vita della protagonista, dandole il giusto afflato.

 

 

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