Café Society, il primo trailer del nuovo film di Woody Allen

di Cinemaniaco 1

Il film, che aprirà il prossimo Festival di Cannes, segna il passaggio storico del regista 80enne dalla pellicola al formato digitale.

Ambientato a cavallo tra gli anni Trenta e i Quaranta, “Café Society” è il nuovo film di Woody Allen, regista e attore che regala ormai un film ogni dodici mesi da decenni a questa parte.

La pellicola puo’ vantare il contributo di Jesse Eisenberg nei panni di un ragazzo del Bronx (il Bronx della classe operaia e della malavita) che parte alla volta della Hollywood dei suoi anni d’oro per lavorare con lo zio produttore: e lì incontra una bella ragazza che ha il volto di Kristen Stewart, e sarà protagonista di un bel po’ di peripezie.

Come noto il film (che, oltre a ricomporre per la terza volta l’accoppiata Eisenberg/Stewart, dopo “Adventureland” e “American Ultra”, conta nel cast anche Steve Carell, Blake Lively, Parker Posey, Corey Stoll e Ken Stott) è stato scelto per aprire ufficialmente il Festival di Cannes 2016, il prossimo 11 maggio.

Pur inserendosi pienamente all’interno della tradizione dei film scritti e diretti da Woody Allen, Café Society segna il passaggio storico del regista ottantenne dalla pellicola al formato digitale. Un’altra svolta epocale concerne i diritti di distribuzione. Questo è infatti uno dei cinque film che Amazon Studios porterà sulla Croisette, il primo connesso al nuovo segmento del gigante di vendite online a ottenere un ruolo così importante nella scaletta del festival.

Nonostante le resistenze del mondo del cinema, il 2016 si configura come un anno spartiacque per il servizio in streaming di Amazon, che mira a diventare il competitor principale di Netflix in campo cinematografico. Già l’anno scorso Spike Lee aveva scelto questa piattaforma per presentare il suo Chi-Raq. Perché puntare su un regista come Allen? Si tratta di una questione di costi: gli ultimi film del regista hanno un budget abbastanza contenuto, che viene ampiamente ripagato non dal mercato statunitense (dove a stento raccolgono qualche milione di dollari) bensì da quello internazionale. Per questo motivo Sony Picture Classics ha sempre mantenuto i diritti di Allen nella sua scuderia, ma ha dovuto cedere di fronte all’offerta più che generosa messa sul piatto da Amazon Studios.

Commenti (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>