Arma Letale 4, recensione

di Pietro Ferraro 1

In California la coppia ormai consolidata di agenti di polizia Roger Murtaugh (Danny Glover) e Martin Riggs (Mel Gibson) prosegue il suo partneraggio presso il dipartimento di polizia di Los Angeles, Roger come di consueto prova a portare a casa la pelle ogni santo giorno in vista della pensione e Martin nonostante stia aspettando un figlio dalla collega e compagna Lorna Cole (Renè Russo) non sembra intenzionato a mettere la testa a posto trascinando il povero Roger in situazioni sempre più pericolose.

Il prossimo caso a cui la coppia di agenti dovrà lavorare è un traffico illegale di cittadini cinesi gestito dalle Triadi, i due si imbatteranno in una nave alla deriva con la stiva carica di schiavi pronti a diventare immigrati clandestini e manodopera illegale per la criminalità organizzata, Murtaugh non solo deciderà di seguire il caso, ma darà anche ospitalità ad un’intera famiglia di immigrati.

A Murtaugh e Riggs verrà affiancato un  terzo poliziotto, l’agente Lee Butters (Chris Rock) e come di consueto a dare una mano ci sarà anche il logorroico Leo Getz (Joe Pesci) riciclatosi investigatore privato. Le indagini porteranno i due agenti a confrontarsi con lo spietato e letale killer Wah Sing Ku (Jet Li) che al soldo della mafia cinese si occupa di eliminare chiunque metta a rischio il traffico di immigrati clandestini e le varie attività criminali che le Triadi hanno messo in piedi nella Città degli Angeli.

Quarto ed ultimo capitolo per la fortunata saga action-poliziesca Arma Letale che con il passar degli anni e l’aumentar del budget si è ammorbidita notevolmente arrivando con questo ultimo episodio a puntare tutto sulla parte prettamente comedy,  trasformando la pellicola di commiato in una sorta di fracassone e oltremodo divertente action-family-movie capace di portare al cinema spettatori di tutte le età come si addice ad ogni blockbuster made in Hollywood che si rispetti.

in Arma Letale 4 ritroviamo proprio tutti, dallo spassoso Joe Pesci alla fascinosa Renè Russo per una chiusura in grande stile che vede un paio di new entry di alto profilo come l’attore e comico Chris Rock che in seguito tornerà alla formula action-comedy da protagonista con la trilogia Rush Hour e il divo da kung-fu movie Jet Li, qui alla sua primissima apparizione in un film americano a due anni dal suo debutto da protagonista nel successivo Romeo deve morire.

L’accoppiata Richard Donner/Joel Silver, rispettivamente regista e produttore fa ancora centro riuscendo nell’intento di non trasformare il film in un malinconico ed imbarazzante addio alle armi e chiudendo la serie con la consueta ironia che ha sempre contraddistinto il franchise, anche nei precedenti capitoli dall’impronta prettamente poliziesca.

Note di produzione: la guest star Jet Li interpreta nel film il primo ruolo da villain della sua carriera, un ulteriore film sembra ormai impossibile da realizzare visto che Mel Gibson non ha alcuna intenzione di riprendere il ruolo di Martin Riggs, la colonna sonora è stata realizzata da un terzetto d’eccezione che ha visto collaborare il compositore Michael kamen, il chitarrista Eric Clapton e il sassofonista David Sanborn, il film costato 100 milioni di dollari ne ha incassati worldwide oltre 285.

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