Angeli e Demoni: gli effetti speciali

di Pietro Ferraro 1

Nel nuovo thriller di Ron Howard Angeli e Demoni, la produzione, limitata da un’iniziale collaborazione del Vaticano poi negata a pochi giorni dall’inizio delle riprese, è dovuta ricorrere ad un massiccio uso di effetti digitali per ricostruire le sequenze più importanti del film, come l’affollata Piazza S.Pietro durante il funerale del Pontefice o alcuni monumenti, chiese e piazze romane diventate di colpo inaccessibili per la troupe del film.

Naturalmente Ron Howard e soci non si sono arresi, e si sono rivolti ad una importante società inglese, la Double Negative Visual Effects che ha nel curriculum blockbuster del calibro de Il cavaliere oscuro e Harry Potter e l’Ordine della Fenice, i recenti Franklin e La Duchessa , nonchè i prossimi Iron Man 2 e Prince of Persia.

Così ecco realizzare per l’occasione una splendida Piazza San Pietro digitalizzata e gremita di fedeli, animati con l’ausilio di un avanzatissimo software per la realizzazione di scene di massa con singole animazioni indipendenti, che si esibiscono in svariati movimenti singoli rendendo il totale dell’immagine mobile e visivamente eterogenea.

Come realizzare tutto ciò senza avere a disposizione però i dati necessari come dimensioni e particolari dei monumenti da ricostruire? Semplice, almeno secondo i tecnici della società londinese, che hanno utilizzato un programma che calcola la profondità e le geometrie tridimensionali catturandole direttamente dalle migliaia di foto scattate da un team di tecnici celati trae centinaia di turisti che ogni giorno visitano piazza S. Pietro, i monumenti e le chiese romane.

Quindi tutto il lavoro maggiore è stato fatto in studio, molte le sequenze come quella del funerale del Pontefice, sono state realizzate in studio con comparse e fondali monocromatici sui quali in seguito sono state incollate le immagini realizzate al computer e digitalizzate.

Per la spettacolare esplosione finale i tecnici della Double Negative si sono ispirati ad alcune foto astronomiche e preso ad esempio veri fenomeni ed esplosioni che avvengono nello spazio, distanziandosi dalla classica idea di un’esplosione nucleare e arricchendo il tutto con una serie di effetti aggiuntivi come polvere e detriti digitali che hanno di fatto accentuato e reso più drammatico e realistico l’effetto finale.

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