Roberto Faenza: tra impegno, politica e sentimenti
Roberto Faenza nasce a Torino il 21 Febbraio 1943, regista e sceneggiatore, si diploma nel 1965 al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma per poi laurearsi all’università di Pisa in Scienze politiche.
Nel 1968 esordisce con il film Escalation, duro apologo anti-capitalista, l’anno successivo dirige il fantascientifico H2S in cui esprime le propri perplessità sulla tecnologia ed il suo prepotente affermarsi nel quotidiano. Seguirà una lunga pausa in cui si occuperà della sua carriera di docente e saggista.
Nel 1978 il documentario Forza Italia!, seguito due anni dopo dalla commedia Si salvi chi vuole con Claudia Cardinale e Gastone Moschin.
Nel 1983 Faenza gira il thiller Copkiller con protagonista l’attore americano Harvey Keitel, ancora una lunga pausa e arriviamo agli anni ‘90 con il dramma Mio caro dottor Grasler, seguito ne 1993 dal dramma Jona che visse nella balena. e dal letterario Sostiene Pereira con Marcello Mastroianni.
Le produzioni più recenti lo vedono collaborare con l’attore Luca Zingaretti nel biografico Alla luce del sole e nel dramma I giorni dell’abbandono per poi cimentarsi con il romanzo in costume I vicerè. Dal 27 marzo 2009 nei cinema italiani l’ultimo lavoro di Faenza, Il caso dell’infedele Klara, Laura Chiatti e Claudio Santamaria tra gelosia, amori burrascosi e tradimenti veri e presunti, in un rocambolesco gioco delle parti.
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Scritto da Pietro Ferraro














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