leonardo.it

Il bambino con il pigiama a righe: video, foto e intervista a Mark Herman

 
Diego Odello
16 dicembre 2008
1 commento

Venerdì uscirà in Italia, Il bambino con il pigiama a righe, il film Miramax, tratto dal premiato romanzo di John Boyne, che vuole offrire una prospettiva unica sugli effetti del pregiudizio, dell’odio e della violenza sulle persone innocenti durante il tempo di guerra.

Oggi, dopo il salto, vogliamo offrirvi le dichiarazioni del regista Mark Herman e una clip in anteprima, della storia di un amicizia tra Bruno figlio di un comandante nazista e Shmuel, un ragazzo ebreo imprigionato in un campo di concentramento, raccontata attraverso gli occhi del fantasioso ragazzo tedesco di otto anni, che viene tenuto all’oscuro della realtà bellica.

Quando ho letto il libro, mi sono subito immaginato un film, ma sapevo anche che sarebbe stato molto difficile realizzarlo, a causa della natura estremamente delicata del soggetto. Uno dei personaggi di Graham Greene sostiene che l’odio è il fallimento dell’immaginazione. Io ci credo fermamente, così come ritengo che l’enormità dell’Olocausto, le dimensione di questa barbarie, il numero dei morti e dei rifugiati, oltre che, a livello esponenziale, delle vite distrutte, lo renda impossibile da concepire, perché le cifre ti lasciano esterrefatto. Se si tenta di presentare ad un bambino questo periodo non troppo distante nel tempo, queste cifre lo spaventano. Penso che John Boyne abbia trovato un modo decisamente emozionante ed efficace di approcciare questo tema, concentrando la sua storia su due ragazzi e una famiglia.

Noi eravamo molto attenti al realismo. Quando abbiamo svolto delle ricerche sull’adattamento, ho appreso che i comandanti del campo erano vincolati al segreto, con la minaccia di una morte sicura in caso di tradimento, in modo da mantenere la massima riservatezza sulle loro attività. Era proibito dire a chiunque altro, comprese le loro famiglie, in cosa consisteva esattamente il lavoro. Questo mi ha aiutato molto quando stavo scrivendo la sceneggiatura, soprattutto per spiegare le ragioni che portano il comandante a non rivelare alla moglie il programma di sterminio, tanto che lei ritiene che sia un campo di lavoro, per poi scoprire la verità soltanto accidentalmente. Il pubblico contemporaneo ha il beneficio di una prospettiva storica completa e ritiene ovvie certe cose. Lo spettatore odierno penserà che la moglie deve per forza sapere, considerando che vive accanto a un campo di concentramento. Ma alcune di loro non conoscevano la realtà. La moglie del comandante di Auschwitz, per esempio, ha vissuto praticamente in cima al campo senza sapere cosa avveniva per due anni. Il fascino della storia è che questi due ragazzi, da parti opposte del recinto, non sanno veramente cosa sta succedendo.

Articoli Correlati
Recensione: Il bambino con il pigiama a righe

Recensione: Il bambino con il pigiama a righe

Anni ’40 Bruno, otto anni, al ritorno da scuola trova la sua casa in fermento, sembra dal gran movimento e dall’agitazione della madre che stiano per trasferirsi, in Bruno nascono […]

Weekend al cinema: Natale a Rio, Madagascar 2, Il cosmo sul comò, Ember, Come un uragano, Il bambino con il piagiama a righe, Baby Love

Weekend al cinema: Natale a Rio, Madagascar 2, Il cosmo sul comò, Ember, Come un uragano, Il bambino con il piagiama a righe, Baby Love

Anche quest’anno il Natale comincia qualche giorno prima grazie all’ormai classico cinepanettone interpretato da Carlo Vanzina. Natale a Rio, interpretato da Christian De Sica e Massimo Ghini, dovrà vedersela con […]

Mark Herman: l’Inghilterra che sogna

Mark Herman: l’Inghilterra che sogna

Mark Herman, regista inglese dalla non prolificissima filmografia, classe 1954, studia cinema in due prestigiose scuole inglesi, la National Film School e la Leeds polytechnics, il suo primo lungometraggio Tutta […]

Il bambino con il pigiama a righe, trailer, galleria fotografica e sinossi

Il bambino con il pigiama a righe, trailer, galleria fotografica e sinossi

Oggi vogliamo parlarvi di un film (di cui vi offriamo, dopo il salto, il trailer e una galleria fotografica), che ha sorpreso per gli enormi incassi ai botteghini americani, seppur […]

High School Musical 3, intervista video, foto e web game

High School Musical 3, intervista video, foto e web game

Oggi è il grande e atteso giorno dell’uscita nelle sale italiane di High School Musical 3. Quale è il modo migliore per ammazzare il tempo, che manca all’apertura del cinema? […]

Lista Commenti
Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

  • #1carmela

    il bambino a pigana a righe era morto con lui bruno il figlio del tedesco e uciso grazie alle pastice e io quando lo visto alla fine nn era brutto perchè i due bambini sn morti ma io pure che sn morti io le do un bacio grande ciao

    2 feb 2011, 18:35 Rispondi|Quota