Zerovskij – Solo per Amore, lo spettacolo di Renato Zero al cinema 19,20 e 21 marzo

di Antonio Ruggiero Commenta

Appuntamento esclusivo con Zerovskij - Solo per Amore, il tour che ha registrato il sold out di Renato Zero nelle sale italiane il 19,20 e 21 marzo.

Arriva nelle sale il 19,20 e 21 marzo Zerovskij – Solo per Amore, lo spettacolo ideato, scritto e diretto da Renato Zero. Il tour che la scorsa estate ha registrato ovunque il sold out, sorprendendo ed entusiasmando la critica e il pubblico. Un progetto live innovativo e senza precedenti, una sorta di teatro totale che, con un eccezionale dispiegamento di forze artistiche, ha unito musica alta, prosa e cultura pop.

In una improbabile stazione ferroviaria, diretta dal misterioso Zerovskij, tra reale e irreale, in scena Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita, non più come concetti astratti ma finalmente umanizzati, pronti al confronto amaro, ironico, tenero e spietato con un figlio di nessuno, Enne Enne ed i due viaggiatori di sempre, Adamo ed Eva. L’opera, che si presenta in una nuova versione arricchita da contributi inediti, si avvale della regia video di Gaetano Morbioli per Run Multimedia. Sarà il più bel viaggio mai sognato, oltre due ore di spettacolo registrate durante le rappresentazioni svolte in una delle location più suggestive d’Italia, l’Arena di Verona.

A proposito del progetto, Zero ha commentato:

Il Cinema ha catturato Zerovskij, la mia Opera Sinfonica. Un folto gruppo di collaboratori, esattamente in scena 118 tra 62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sessione ritmica. Un direttore d’orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini. E ancora sette formidabili giovani attori. Fuori scena la voce ipotetica dell’Altissimo. E altri magnifici cinque doppiatori per gli annunci diramati dalla Stazione Terra. Una compagine di professionisti di altissimo livello. Ci siamo davvero meritati di finire nella magica metratura di quel magnetico schermo! La musica esce così da certi obbligati confini. Dalla prospettiva di sentirsi relegata nello spazio di pochi asfittici minuti. Per me questa rappresenta l’occasione di tornare ad essere ancora l’imprevedibile sobillatore di coscienze. L’esagerato. Il visionario. Quello che rinuncia alla cassetta per rappresentarsi in tutta la sua ecletticità. Grazie a Lucky Red e ad Andrea Occhipinti per averci creduto.

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