Venezia 2012 giovedì 30: in concorso Superstar e Izmena, evento speciale Iceman

di Pietro Ferraro 1

La sessantanovesima edizione del Festival di Venezia entra nel vivo dopo la cerimonia di inaugurazione di ieri sera e la proiezione del film d’apertura Il fondamentalista riluttante. Come ogni edizione anche quest’anno ci concentreremo sui film in concorso nella Selezione ufficiale e sugli eventi speciali in programma fuori concorso.

Oggi in concorso la co-produzione franco-belga Superstar di Xavier Giannoli e il dramma russo Izmena – Betrayal di Kirill Serebrennikov.

SUPERSTAR

Celebrità: la follia che tutti desiderano ardentemente. Martin Kazinski è un umile lavoratore. Una delle tante facce nella folla. Una mattina, come sempre, prende la metro. Ma non è un giorno come gli altri. La gente lo fissa. Uno sconosciuto gli chiede un autografo; un altro gli fa una fotografia. Un terzo ancora vuole soltanto stringergli la mano. Dev’essere un errore, una burla, una specie di scherzo. In un attimo, il suo nome è in tutte le televisioni, in radio, in Internet.

Martin Kazinski – senza talenti particolari, collegamenti strani e senza idea del perché – è improvvisamente diventato una celebrità. Non ha senso. Ma è la realtà. Quando prova a capire il perché, la sua fama non fa altro che aumentare. Più la mette in dubbio, la rinnega, la smentisce, più diventa celebre. Martin è intrappolato in un vortice mediatico senza fine e in costante espansione. E il peggio deve ancora venire…

Ho cominciato con una scena nel metrò: i viaggiatori scattano foto e chiedono autografi a uno sconosciuto che non sa perché tutti si interessino a lui. Si chiama Martin Kazinski e fino ad allora era stato soltanto una faccia nella folla, senza altra aspirazione che fare il proprio lavoro e condurre una vita “normale”. Più però rifiuta questa fama assurda, desiderando tornare all’anonimato, più la gente lo adora. Più Martin modestamente afferma “Non voglio essere famoso”, più gli dicono “Ti amiamo per questo”. Più cerca di sfuggire al sistema, più ci si perde dentro. Martin è intrappolato in un labirinto contemporaneo dove agiscono media rapaci e social network invadenti e dove i valori umani crollano e la cultura si disgrega. Volevo dare a questo tentativo di sfuggire alla follia che sembra afferrare il mondo un’energia cinematica, kafkiana e hitchcockiana insieme.

Volevo che gli spettatori si sentissero vicini a quest’uomo come a un fratello, per sentirne le speranze e le paure, che gli stessero accanto nel suo calvario, a volte crudele, a volte buffo, e si emozionassero per il suo sguardo malinconico su un mondo che si dissolve al suono dell’applauso automatico di una trasmissione televisiva. È la storia di un uomo solo che si erge contro l’oppressione. La storia di un uomo che vuole conservare la propria dignità, l’anonimato, il pudore. Spero che sia anche la storia della società umana, passata e presente, con il suo bisogno di idolatria e sacrificio, quella cieca pazzia che si impossessa delle folle e le spinge a tagliare teste, a bruciare libri o a twittare mentre guardano la tv. In questo tumulto volevo condurre la mia macchina da presa, su questi volti volevo cercare ciò che per noi resta della verità umana e gli spazi in cui volevo esplorare la nostra Storia.(Xavier Giannoli)

IZMENA – BETRAYAL

Un uomo e una donna si conoscono per caso e vengono a sapere che i loro rispettivi coniugi sono amanti. La scoperta li spinge a fare cose che non avevano mai osato prima. Cosa prevarrà, il sentimento di gelosia o la passione? E cosa sceglieranno, la vendetta o il perdono? I protagonisti cercano qualcosa su cui poter ricostruire una nuova vita, ma non è facile, ogni loro azione è condizionata dal dato di fatto dell’infedeltà, e questa infedeltà ha la sua logica.

Ho girato un “disaster movie” incentrato sulla relazione uomo-donna. L’infedeltà coniugale è la forza trainante della mia storia, che è un film sulle emozioni e i pensieri nascosti, e su tutte le cose che non hanno nome nel linguaggio umano. Non abbiamo ritenuto necessario rivelare molti aspetti della storia: la città in cui vivono i protagonisti, i loro amici, i loro nemici. Quello che rimane è soltanto l’aria intrisa di infedeltà, lo spazio dell’infedeltà, la carne che rappresenta l’infedeltà. Ogni dettaglio enfatizza lo stesso tema: l’ardente desiderio dei protagonisti di non rimanere soli e il loro desiderio istintivo di amare qualcuno. (Kirill Serebrennikov)

Come evento speciale del giorno vi segnaliamo l’anteprima del crime-drama americano Iceman di Ariel Vromen con un cast stellare che include Michael Shannon, Winona Ryder, Chris Evans, Ray Liotta e James Franco.

THE ICEMAN

The Iceman è la vera storia di Richard Kuklinski, marito amorevole, padre devoto e spietato killer (si pensa che tra il 1954 e il 1985 abbia ucciso più di 250 persone).

Sono sempre rimasto profondamente colpito dalla doppia vita di Kuklinski: in una era un marito e un padre attento, mentre nell’altra era un killer professionista che lavorava per la mafia. La sua è una storia con così tanta suspense, che non riuscivo a togliermela dalla mente, soprattutto se si pensa che è tutto vero. È una storia epica su un personaggio che ha mantenuto nascosta la sua vera identità ai familiari, per non distruggere il rapporto che li univa: aveva bisogno del loro amore per mantenere la sanità mentale e per sentirsi normale, nonostante fosse tutt’altro. The Iceman è un film con personaggi molto intensi e moralmente negativi, che nonostante tutto riescono a suggestionare profondamente il pubblico. (Ariel Vromen)

Per la programmazione italiana del festival cliccate QUI.

 

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