Ubaldo Terzani Horror Show, recensione

di Pietro Ferraro 4

Il giovane e talentuoso regista Alessio Rinaldi (Giuseppe Soleri) è ad un empasse quando anche l’ennesima sceneggiatura presentata al suo produttore viene considerata non televisionabile e troppo ricca di scene cosiddette splatter, messo di fronte alla possibilità di scrivere una commedia commerciale, una fiction tv o di affiancarsi all’esimio autore di horror letterari Ubaldo Terzani (Paolo Sassanelli) per scrivere a quattro mani una nuova sceneggiatura horror, naturalmente Alessio opta per quest’ultima possibilità.

Prima di incontrare Terzani, Alessio decide di fare una full-immersion nella bibliografia dell’autore scoprendo l’inquietante immersività e il disturbante realismo delle opere dello scrittore, realismo che colpisce anche la sua ragazza Sara (Laura Gigante) che rimane ammaliata dallo stile di Terzani.

Alessio un libro dietro l’altro comincerà a scoprire un immaginifico oscuro che si rivelerà tanto inquietante da causargli dei veri e propri incubi, incubi che si riveleranno premonitori quando trascorso qualche giorno in casa dello scrittore, lavorando gomito a gomito con lui, Alessio ne scoprirà l’anima nera e il terribile segreto della sua ispirazione.

Dopo l’esordio de Il bosco fuori, un’opera prima all’insegna dell’entusiasmo citazionista, ricca di contraddizioni ed eccessi, ma indubbiamente fascinosa il regista Gabriele Albanesi si cimenta con un thriller-horror piuttosto raffinato, fruendo di un budget più sostanzioso, uno script intrigante che cita Stephen King, ma anche il Sutter Cane di Carpenter, oltre al supporto in fase produttiva dei colleghi ed amici Manetti Bros e del make up di altissimo profilo del veterano Sergio Stivaletti.

Albanesi in questa seconda pellicola riesce ad imbrigliare il bisogno di ostentare che il genere in qualche modo impone calibrando ad hoc la messinscena, grazie anche ad un oculato casting con la piacevole sorpresa di un inedito e luciferino Umberto Sassanelli e la stranainte efficacia di Giuseppe Soleri.

Ubaldo Terzani Horror Show segue tutti i crismi dell’opera seconda, smussa i difetti messi in luce dal debutto, aggiusta il tiro e prepara Albanesi alla terza tappa del suo percorso registico che diventerà importante per donare ulteriore personalità ad un background cinefilo già piuttosto solido e ad una tecnica indubbiamente di alto profilo, insomma una piacevole sorpresa finalmente tutta italiana che conferma un talento in costante crescita, che siamo certi ha ancora molto da dire.

Il film è disponibile a noleggio in DVD e Blu-ray dal 20 aprile 2011 distribuito dalla Minerva Pictures.

Note di produzione: il film è basato in parte su un’esperienza autobiografica dello stesso Albanesi, il regista compare in un cameo nell’incipit del film in una scena all’interno di una libreria, l’attore Giuseppe Soleri è alla sua seconda prova su grande schermo dopo Piano 17 dei Manetti Bros., il titolo del film in fase di pre-produzione era Nelle fauci di Ubaldo Terzani.

Commenti (4)

  1. Questo film è penoso, non fa paura, ha una storia banale e annoiare tutto il tempo, la regia lo trovata abbastanza scadente! pessimo come lI bosc0 fuòri.

  2. @ Jim:
    come il tuo italiano :)))

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>