Two Week Notice – Due settimane per innamorarsi: recensione

di Pietro Ferraro 9

Lucy Kelson (Sandra Bullock) è la rappresentazione fisica del cosiddetto avvocato delle cause perse, già proprio così, perchè invece di diventare socio di qualche prestigioso studio e dedicarsi a redditizie cause legali al servizio di qualche lobby, Lucy è una  idealista e la sua ultima causa persa consiste nell’impedire che il Community Center di Coney Island, non venga abbattuto da un’azienda immobiliare gestita dai Fratelli Wade.

Lucy come sempre affronta il problema a testa bassa e chiesta udienza al cinico playboy miliardario George Wade (Hugh Grant),  si lascia convincere ad occuparsi di alcuni suoi fondi di beneficenza in cambio della salvezza dell’immobile in questione.

La triste realtà è che Wade trasforma la povera Lucy nella sua assistente personale, la schiavizza e vessa, ma lei stringe i denti e soffoca il suo orgoglio davanti al borioso riccastro imprenditore pensando alla buona azione che ne verrà  fuori, ma la vita di Lucy diventa un inferno e dopo l’ennesimo strambo ordine del suo nuovo e odioso capo, Lucy da il preavviso e si licenzia.

Wade alle prese conuna nuova segretaria si accorgerà ben presto dello spessore di Lucy e del sentimento che prova per lei, così avrà due settimane per conquistarla e dimostrarle di poter cambiare.

Potremo liquidare questo Two Week Notice con il classico commediola romantica con un paio di simpatiche star, invece cogliamo l’occasione per far notare la bravura dello sceneggiatore e neo-regista Marc Lawrence nel maneggiare uno script che poteva facilmente risultare noioso e scontato, donandogli  invece un brio e una leggerezza sorprendenti, anche grazie a due attori molto in sintonia, dotati e autoironici.

La teoria degli opposti che si attragono su carta poteva sembrare il tallone d’Achille di questa commedia, in realtà il termine giusto per descrivere questo film è una divertente e sofisticata comedy romance, un gioco delle parti ben orchestrato, una certa eleganza nei duetti e nelle schermaglie amorose, una Sandra Bullock divertente e divertita e lo smargiasso Hugh Grant che continua, nonostante gli alti e bassi artistici, a farci sempre e comunque divertire.

Il film non ci regala sicuramente nulla di nuovo, ma chi vuole veramente qualcosa di nuovo da una commedia romantica? I clichè, i volti e le situazioni rimangono le medesime della vita vissuta, ma assumono i colori sgargianti e le suggestioni del grande schermo solo per intrattenere piacevolmente lo spettatore, e Two Week Notice alla fine è questo che fa, e lo fa in maniera più che decorosa.

Commenti (9)

  1. Mah a me sarebbe piaciuto qualcosa di nuovo, invece l’ho trovato noioso e inutile, anche perché non rende bene il cambiamento di George. Hanno fatto entrambi film migliori

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>