Twixt, Comic-Con 2011: panel con Francis Ford Coppola

di Pietro Ferraro 2

Il regista premio Oscar Francis Ford Coppola torna al Comic-Con di San Diego per presentare il suo ultimo film Twixt, horror gotico il cui cast include Val Kilmer, Bruce Dern ed Elle Fanning incentrato su uno scrittore fi romanzi horror vittima di spettrali visioni che lo porteranno ad investigare sull’omicidio di una giovane ragazza. Coppola ha presentato il film alla convention al fianco del musicista Dan Deacon e dell’attore Val Kilmer.

Coppola ha rivelato il suo piano che prevede di portare il film in un vero e proprio tour in cui ad ogni tappa il regista come un vero e proprio direttore d’orchestra modificherà l’esecuzione del film in corsa, basandosi di volta in volta sulla reazione del pubblico durante tutta la durata del film, il regista ha voluto sfruttare il panel per dare una dimostrazione di ciò che intende per interattività multimediale.

Il panel è iniziato con una standing ovation per Coppola, il regista ha poi proceduto a presentare il suo supervisore alle musiche Dan Deacon e l’attore Val Kilmer. Il panel è iniziato con Deacon e Kilmer già seduti e Deacon circondato da fili, un computer portatile e una telecamera. Coppola ha poi parlato di come Apocalypse Now alla sua uscita non fruisse di crediti, distribuendo invece dei programmi per il film. Questo è l’approccio al suo nuovo film con i crediti presenti sul retro degli occhiali 3D in dotazione. Gli occhiali, tra l’altro, sono state creati su una sagoma di cartone del volto di Edgar Allan Poe con le lenti inserite nei fori per gli occhi.

Coppola ha poi parlato del 3D dicendo della sua efficacia nei film di Hitchcock e nel classico La maschera di cera. Ha spiegato che gli piace che i film abbiano sequenze in 3D, ma che l’intero film venga fruito in questo formato perché gli occhiali sono fastisiosi. Ha detto che quando ha visto Avatar l’ha amato, ma ha finito per togliersi gli occhiali, solo per loro rimetterli in modo intermittente per vedere alcune scene. Ha spiegato che questo era lo scopo della maschera di Poe, il pubblico non deve portare sempre gli occhiali.

Parte la proiezione, il filmato inizia con il romanziere Val Kilmer che sta parlando direttamente alla macchina da presa, seguito da un po’ di narrazione che presenta una sonnolenta cittadina rurale. Il personaggio di Kilmer arriva per presentare il suo ultimo romanzo che narra di streghe, quando un omicidio orribile colpisce la città (un palo ha attraversato il petto di una ragazza uccidendola sul colpo), l’incidente diventa per Kilmer un’idea per una nuova storia sui vampiri. Seguono poi clip di lui che cammina nel bosco conversando con il fantasma di Edgar Allan Poe e il fantasma (o no?) di Elle Fanning.

Coppola come accennato, ha girato solo una piccola quantità di seqeunze in 3D con la comparsa su schermo di avvertenze dirette al pubblico di indossare gli occhiali. Collider parla di un 3D ben sfruttato che rende le scene in cui viene impiegato più intense ed immersive, tuttavia precisa che il mettere e togliere gli occhiali alla lunga potrebbe creare qualche fastidio.

Dan Deacon ha invece parlato di musica e teatro. Ha detto che la cosa che è cambiata con l’arte è che l’artista non deve essere più presente quando l’arte viene fruita. Per ascoltare musica o vedere uno spettacolo, si doveva andare a teatro e guardare il musicista o gli attori.

Coppola ha detto quando ha scritto Twixt sapeva che era come una storia di Halloween e ha deciso un mese prima che il film uscisse, di viaggiare con la pellicola e proiettarla in “performance” con musica dal vivo e presentazioni durante la proiezione del film. Lo ha paragonato all’agire di un direttore d’orchestra ed ha aggiunto che da quando i film sono costituiti da file digitali si può cambiare il film in base alla reazione del pubblico. Ha poi dato una dimostrazione di come lui raggiungerà  questo obiettivo. Il regista mostra un computer che contiene ogni singola versione possibile del film. Le scene sono etichettati come “19S” e “19L” con le lettere che stanno per “breve” e “lunga“, così che può scegliere quale versione della scena utilizzare in base a come il pubblico risponde, inoltre ha a disposizione persino intere scene che egli può scegliere di utilizzare o meno secondo i risultati delle proiezioni.

Per dare un’ulteriore dimostrazione interattiva Coppola ha mostrato uno dei filmati che abbiamo visto in precedenza, solo che questa volta l’ha curato sul posto, secondo la reazione del pubblico. La sequenza con Kilmer alle prese con le prime righe del suo libro era molto più lunga, come una scena tra Kilmer e Fanning, tutto ciò per dimostrare che tutto il film viene controllato e modificato in tempo reale sul suo computer.

Kilmer ha raccontato che quando si è incontrato con Coppola, il regista gli ha detto che non era del tutto sicuro di come sarebbe finita con Twixt. Kilmer ha anche detto che era attratto da questa nuova esperienza per i suoi pregressi in teatro.

Le ultime domande riguardano il pensiero di Coppola sulla mania da remake, il regista pensa che si perda tempo con idee già battute invece di provere strade nuove ed originali e a proposito di progetti futuri, Coppola ha detto che sta lavorando ad una nuova sceneggiatura in questo momento, am non sa come poterla finanziare perché ha un limite di budget su quelle che può finanziare egli stesso, l’idea comunque è di esprimere alcuni concetti su una tela più grande.

Commenti (2)

  1. Oh Mio dio. Sono assolutamente curiosa di vedere il risultato finale. Immagino però che questo progetto interattivo non sia applicabile dappertutto (tanto meno da Coppola in persona) Chissà se in Italia avremo l’onore di assistere ad uno di questi spettacoli.

    probabilmente uscirà anche una versione “classica” del film, da vedere nelle sale normali di tutto il mondo. Staremo a vedere

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